<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8206066504415115071</id><updated>2012-02-16T19:17:30.084-08:00</updated><category term='Incontri'/><category term='Solidarietà'/><category term='Scultura'/><category term='Scavi'/><category term='Curiosità'/><category term='Pubblicazioni'/><category term='Archeologia'/><category term='Tecnologie'/><category term='Nuove scoperte'/><category term='Napoli'/><category term='Legislazione'/><category term='Università'/><category term='Offerte lavoro stages tirocini'/><category term='Viaggi'/><category term='Progetti'/><title type='text'>ArcheoloGIU</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://archeologiu.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://archeologiu.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Giu27</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17709798139858867740</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_j2j9qgHSGU8/STZ6YEqCIMI/AAAAAAAAAAM/rlIbCL-jYlc/S220/45.Cazzuola+veloce.JPG'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>34</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8206066504415115071.post-2575913732201288804</id><published>2009-05-30T01:01:00.000-07:00</published><updated>2009-05-30T01:07:28.641-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Progetti'/><title type='text'>Progetto di ricerca sul centro etrusco di Marsiliana d'Albegna dell'Università degli Studi di Siena</title><content type='html'>Il Progetto ha avuto inizio alla fine del 2002, per l'indagine dell'importante quanto poco conosciuto centro etrusco di Marsiliana d'Albegna.&lt;br /&gt;Nel 1908, il principe Tommaso Corsini avviò la costruzione di un capanno per le macchine agricole nella piana dell'Albegna, sottostante il borgo di Marsiliana. Fu così che ebbe luogo, del tutto casualmente, una delle scoperte archeologiche più importanti del Novecento: lo scavo della necropoli di Banditella, durato fino al 1925. Questa, composta da 109 tra tombe a fossa, tombe a circolo di pietre con fossa centrale e tombe a tumulo, ha fornito una straordinaria documentazione su una comunità aristocratica che ha sepolto tra la fine dell'VIII ed il VII secolo a.C. i propri componenti con corredi di eccezionale rilevanza scientifica, costituiti da ornamenti personali di grande pregio, vasellame e incensieri metallici, armi e carri da parata. I corredi della necropoli di Banditella sono stati esposti nel Museo Topografico dell'Etruria a Firenze fino all'alluvione del 1966: la maggior parte di questi materiali è ancora nei magazzini fiorentini in attesa di restauro, dopo i danni sofferti in conseguenza della distruzione delle vetrine.In seguito agli scavi del principe T. Corsini, il sito orientalizzante di Marsiliana è stato interessato soltanto da un saggio di scavo condotto dalla Soprintendenza nell'Uliveto di Banditella e da limitati recuperi effettuati nel corso degli anni '80.&lt;br /&gt;Il nostro Progetto mira pertanto ad approfondire la fisionomia del centro abitato e delle necropoli, al fine di produrre la documentazione necessaria per la conservazione, la tutela e la valorizzazione del sito. Sono stati perciò avviati, nel corso di sei campagne (2002, 2003, 2004, 2005, 2006, 2007), alcuni interventi volti ad approfondire i problemi della formazione e della consistenza di questo insediamento etrusco, attraverso:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. la ricerca di superficie integrata da indagini geofisiche, che hanno definito con esattezza la topografia del centro orientalizzante, con la dislocazione e la caratterizzazione delle necropoli;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. una migliore conoscenza dell'architettura funeraria, con lo scavo di un "circolo di pietre" medio-orientalizzante (rinvenuto intatto), inglobato da un tumulo monumentale tardo-orientalizzante in località Piani di Perazzeta;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. la definizione degli aspetti del popolamento etrusco nell'agro dipendente dal centro;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. la definizione delle varie fasi cronologiche di sviluppo poleografico del centro di Marsiliana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I risultati ottenuti sono molto rilevanti e sono riferibili in sintesi alla scoperta del centro abitato, con materiali della fine dell'età del Bronzo, della tarda età del Ferro e della fase Orientalizzante/Arcaica, coincidente con l'altura che ospita il borgo Corsini, e con la prima definizione del centro arcaico nel sistema collinare ad esso retrostante.&lt;br /&gt;Nella campagna 2007 si è proceduto ad ultimare lo scavo in località Piani di Perazzeta, con la completa messa in luce delle strutture funerarie suddette; tra il 2006 ed il 2007 si è inoltre portata in luce una residenza periferica con atrio centrale in località Poggio Alto, il cui impianto è riferibile alla fase tardo-arcaica. Tra i risultati più significativi della ricerca di superficie si segnala l'eccezionale scoperta di un probabile sito produttivo (fornace?) di anfore etrusche da trasporto di tipo PY 3B, databile alla prima metà del VI secolo a.C. e contigua al corso dell'Albegna in prossimità di Marsiliana, che costituirebbe il primo impianto del genere localizzato in Etruria. Tale scoperta configurerebbe quindi la bassa Valle dell'Albegna come un distretto dalla spiccata fisionomia produttiva. L'attività artigianale a Marsiliana sarebbe, del resto, in sintonia con il quadro offerto dalle ricerche in corso nel settore, che hanno consentito di definire per il periodo arcaico una fitta maglia di siti aperti, evidentemente vocati alla produzione agricola e portatori di valori economici e mercantili assai complessi. Il surplus generato da questi insediamenti (vino, olio e pesce conservato), è stato veicolato, attraverso gli approdi individuati lungo la costa alla Puntata di Fonteblanda e ad Orbetello, verso mete identificate con precisione negli insediamenti celti e greci attivi nel Golfo del Leone (Francia meridionale e Spagna orientale). I risultati sin qui esposti saranno a breve oggetto di una ampia pubblicazione scientifica che ha già ottenuto il patrocinio dell'Amministrazione Provinciale di Grosseto e che verrà presentata in occasione delle celebrazioni per il centenario della scoperta del centro etrusco di Marsiliana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff9900;"&gt;Obiettivi principali della campagna 2009&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff9900;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Con la prossima campagna di ricerca, prevista per l'autunno 2009, si intendono conseguire i seguenti obiettivi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. prosecuzione delle indagini stratigrafiche sul sito individuato in località Poggio Alto al fine di comprendere l'articolazione interna della struttura (allo stato attuale è stato possibile scavare solo due degli almeno sei ambienti messi in luce) e definire con maggiore dettaglio la cronologia alla quale riferire il momento di abbandono;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. prosecuzione delle indagini di superficie all'interno della Tenuta Marsiliana, in particolare nelle aree caratterizzate dalla presenza di nuclei funerari riferibili al periodo orientalizzante in maniera tale da poter meglio definirne le fasi di attivazione e l'articolazione topografica; ricognizione di alcune delle alture periferiche al Poggio del Castello non ancora indagate per l'identificazione di ulteriori nuclei abitativi nell'agro di Marsiliana;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. scavo del un sito produttivo etrusco (fornace?) localizzato presso il fiume Albegna. Si tratta di un consistente affioramento di anfore da trasporto di età arcaica e da scarti di produzione, contiguo ad un edificio che ha restituito bucchero, ceramica d'impasto e ceramica etrusco-corinzia;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff9900;"&gt;Settima Campagna di Ricerca (31/08/2009-30/10/2009)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal 31/08 al 30/10/2009 riprendono le attività di ricerca archeologica nel centro etrusco di Marsiliana d'Albegna (Manciano, GR), con la direzione della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, in collaborazione con il Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti dell'Università degli Studi di Siena (Insegnamento e Laboratorio di Etruscologia e Antichità Italiche, diretto da Andrea Zifferero) ed Etruria Nova, associazione no profit.&lt;br /&gt;Avviato nel 2002, il Progetto Marsiliana d'Albegna ha contribuito alla riscoperta dell'importante centro protostorico ed etrusco, già noto per le ricche ed estese necropoli orientalizzanti scavate dal principe Tommaso Corsini agli inizi del Novecento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Campagna di Ricerca 2009 prevede le seguenti attività:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. scavo di un sito produttivo etrusco (fornace?) localizzato presso il fiume Albegna. Si tratta di un consistente affioramento di anfore da trasporto di età arcaica e da scarti di produzione, contiguo ad un edificio che ha restituito bucchero, ceramica d'impasto e ceramica etrusco-corinzia;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. prosecuzione dello scavo nella "Casa delle Anfore", una residenza periferica con atrio centrale, datata tra l'ultimo quarto del VI e la fine del V secolo a.C. L'edificio, situato all'interno della Tenuta Corsini, ha un'estensione di 400 mq e si articola in almeno sei ambienti, dei quali soltanto due esplorati finora;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. prosecuzione della ricerca di superficie all'interno della Tenuta Corsini: si procederà alla ripulitura e al rilievo di alcune tombe ancora non indagate e all'identificazione di nuovi siti per una più precisa definizione del tessuto abitativo e funerario di età etrusca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff9900;"&gt;Condizioni di partecipazione: &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le attività sul campo e in laboratorio comportano un impegno settimanale di 40 ore, certificate da un attestato valido per il rilascio dei crediti formativi (universitari e per Istituti scolastici superiori). Sono previsti, inoltre, laboratori pomeridiani sullo studio dell'epigrafia e della ceramica etrusca, sull'elaborazione informatica dei dati, sulla metodologia di scavo; nel fine settimana sono previste escursioni ai principali siti e musei dell'Etruria meridionale. Tutti gli aspetti organizzativi e logistici sono a cura di Etruria Nova no profit: ai partecipanti è richiesta la certificazione della vaccinazione antitetanica e la quota di iscrizione annuale all'associazione, comprensiva di assicurazione.&lt;br /&gt;La quota di partecipazione è di 185 Euro per una settimana, 350 Euro per due settimane, 515 Euro per tre settimane. La quota comprende vitto e alloggio completo, trasferimenti in auto, attività di laboratorio ed escursioni. I partecipanti sono alloggiati nell'agriturismo La Speranza di Marsiliana d'Albegna, in appartamenti da 4 e 5 posti letto, con cucina e bagno indipendenti, aria condizionata e riscaldamento e avranno a disposizione piscina e campo da calcetto. La partecipazione all'attività di ricerca è aperta a studenti di archeologia e a volontari, purché maggiorenni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff9900;"&gt;INFORMAZIONI&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vice Presidente&lt;br /&gt;dott. Carmine Sanchirico&lt;br /&gt;Associazione no profit "Etruria Nova"&lt;br /&gt;strada da Montecchio a Ginestreto, 9loc. Sant'Andrea a Montecchio&lt;br /&gt;53100 Siena&lt;br /&gt;e-mail: &lt;a href="mailto:carmine.sanchirico@gmail.com"&gt;carmine.sanchirico@gmail.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Presidente&lt;br /&gt;dott.ssa Elena Santoro&lt;br /&gt;Associazione no profit "Etruria Nova"&lt;br /&gt;Sede legale v. A. Meucci, 63&lt;br /&gt;50055 Lastra a Signa (FI)&lt;br /&gt;tel.: 055/8894523&lt;br /&gt;e-mail: &lt;a href="mailto:marsiliana@unisi.it"&gt;marsiliana@unisi.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Direttore scientifico&lt;br /&gt;prof. Andrea Zifferero&lt;br /&gt;Dipartimento di Archeologia e Storia delle Arti&lt;br /&gt;Università degli Studi di Siena&lt;br /&gt;Via Roma, 56&lt;br /&gt;53100 Siena&lt;br /&gt;tel.: 0577/233659&lt;br /&gt;e-mail: &lt;a href="mailto:zifferero@unisi.it"&gt;zifferero@unisi.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8206066504415115071-2575913732201288804?l=archeologiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://archeologiu.blogspot.com/feeds/2575913732201288804/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8206066504415115071&amp;postID=2575913732201288804' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/2575913732201288804'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/2575913732201288804'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://archeologiu.blogspot.com/2009/05/progetto-di-ricerca-sul-centro-etrusco.html' title='Progetto di ricerca sul centro etrusco di Marsiliana d&apos;Albegna dell&apos;Università degli Studi di Siena'/><author><name>Giu27</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17709798139858867740</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_j2j9qgHSGU8/STZ6YEqCIMI/AAAAAAAAAAM/rlIbCL-jYlc/S220/45.Cazzuola+veloce.JPG'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8206066504415115071.post-7620557345983033921</id><published>2009-05-20T14:32:00.000-07:00</published><updated>2009-05-20T14:39:47.248-07:00</updated><title type='text'>Specialistica di Archeologia in UniMi...</title><content type='html'>Milano, 20-5-2009&lt;br /&gt;vi è stato un incontro tra studenti sull'attuale problema relativo alla laurea magistrale in archeologia all'Università degli Studi di Milano dove io studio, questo è l'ordine del giorno:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cari colleghi,come molti di voi sapranno, dal momento che il nostro corso di laurea sembra progredire per sentiti dire, ci troviamo in una situazione di precarietà.&lt;br /&gt;Lo stato delle cose non è una novità, come del resto non lo è il tentativo di trovare soluzioni.&lt;br /&gt;Al corso di laurea magistrale in Archeologia, per l’anno accademico 2008-2009, si sono iscritti solo 20 studenti (contro i quasi 50 dell’anno precedente). Tenendo presente che il limite legale del numero di iscritti annui per mantenere attivo il corso di laurea è di 15 studenti, è ovvio che ci troviamo di fronte un problema.&lt;br /&gt;Molti di voi, in particolare i laureandi, avranno ricevuto dai docenti di riferimento e dai relatori, un’e-mail o, nei casi più fortunati, una domanda diretta, sulle intenzioni per gli anni a seguire: ci chiedono, insomma, se ci iscriveremo alla biennale a Milano o se prenderemo parte alla fuga di cervelli.&lt;br /&gt;Questa mattina parte di noi (e con noi, ovviamente, si intende studenti di Archeologia a ogni livello), si è incontrata in chiostro per vedere se si riusciva ad accordarsi per proporci, noi per primi, come parte attiva nella risoluzione di questo problema. Dal momento che sappiamo per certo che i nostri docenti si sono già riuniti per discutere della mancanza di iscrizioni e che si suppone ne abbiano parlato in consiglio di facoltà, ci chiediamo a COSA siano giunti.&lt;br /&gt;Ci chiediamo, quindi, come i professori intendano comportarsi in questo frangente e quindi chiediamo di poterci confrontare con loro per discutere del nostro futuro e del motivo per cui molti triennalisti cambiano ateneo e per cui, come polo universitario, non riusciamo ad attirare studenti di archeologia da altre università. E’ importante che tutti noi cerchiamo di proporci come parte attiva, propositiva e unita. Più siamo, meglio è, soprattutto se riusciamo a presentarci in modo da avere una vasta rappresentanza di tutti gli anni di corso, della triennale, della magistrale e della scuola di specializzazione, che, di seguito alla biennale, rischia la chiusura.Il problema non riguarda, in prima persona, tutti gli studenti che hanno intenzione di iscriversi alla laurea magistrale per l’anno accademico 2009-2010, visto che il corso sarà ancora attivo, ma gli anni a venire.&lt;br /&gt;In pratica si tratta di un problema di prospettive: sono questi i motivi per cui aspettiamo da tutti voi esposizione dei vostri problemi e disponibilità a parlarne vis-à-vis ai docenti e proposte su come migliorare l’offerta formativa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’incontro di questa mattina si è posto come obiettivo:&lt;br /&gt;· CAPIRE QUALI SONO LE PROBLEMATICHE DELLA NOSTRA OFFERTA FORMATIVA&lt;br /&gt;· COME POSSIAMO ESSERE ATTIVI NOI STUDENTI E QUINDI COME COLLABORARE CON I PROFESSORI (VISTO CHE DECIDONO DEL NOSTRO FUTURO)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I problemi principali evidenziati dalla riunione di oggi sono:&lt;br /&gt;· La mancanza di flessibilità del nostro corso di laurea. Noi dovremmo avere la possibilità di sviluppare il tema della nostra tesi e, quindi, la nostra professionalità, scegliendo, almeno in parte, il nostro percorso specialistico. Se su 12 esami, ne sono obbligatori 11 (con scelte talvolta molto limitate) questo non è possibile.&lt;br /&gt;· La mancanza di fondi, anche se, dal momento che abbiamo gli stessi professori per triennale, biennale e specializzazione, siamo un corso di laurea abbastanza economico.&lt;br /&gt;· La scarsità delle proposte di laboratorio e attività pratiche, di primaria importanza nella formazione di un archeologo.&lt;br /&gt;· L’offerta della nuova laurea triennale, che, di fatto, forma storici dell’arte che, nel caso, si iscriverebbero ad Archeologia senza cognizione di causa, non avendo, in sostanza, cantieri e attività archeologiche obbligatorie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A breve verrà quindi inviata ai nostri professori una richiesta di incontro con noi studenti. Rispondete numerosi, in modo da presentarci come massa pensante e da poter intervenire con la forza dei nostri nomi.&lt;br /&gt;IL NOSTRO PROSSIMO INCONTRO E’ PREVISTO PER MARTEDI’ PROSSIMO, IN CHIOSTRO ALLE 10! VI ASPETTIAMO NUMEROSI!!! (nel caso remoto, che sappiamo non si verificherà, della vostra assenza, fateci sapere, in ogni caso, via mail, quali sono le vostre opinioni a riguardo).&lt;br /&gt;OGNI NUOVA PROSPETTIVA, OGNI PROPOSTA AVANZATA, VERRA’ FELICEMENTE ACCOLTA!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8206066504415115071-7620557345983033921?l=archeologiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://archeologiu.blogspot.com/feeds/7620557345983033921/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8206066504415115071&amp;postID=7620557345983033921' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/7620557345983033921'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/7620557345983033921'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://archeologiu.blogspot.com/2009/05/specialistica-di-archeologia-in-unimi.html' title='Specialistica di Archeologia in UniMi...'/><author><name>Giu27</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17709798139858867740</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_j2j9qgHSGU8/STZ6YEqCIMI/AAAAAAAAAAM/rlIbCL-jYlc/S220/45.Cazzuola+veloce.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8206066504415115071.post-1585931818942084779</id><published>2009-05-09T05:54:00.000-07:00</published><updated>2009-05-09T06:01:22.725-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nuove scoperte'/><title type='text'>Tempio di 4000 anni fa a Pyrgos-Mavroraki</title><content type='html'>Il sito di Purgos-Mavroraki sull'isola di Cipro ha restituito i resti di un tempio triangolare di circa 4000 anni fa, forse il più antico dell'isola!&lt;br /&gt;Dovrebber risalire all'ultimo episodio di ricostruzione, indicato dalla presenza di ceramica dall'inizio del Bronzo Antico (2500-2350 a.C.) fino al Bronzo Medio II (1800 a.C.).&lt;br /&gt;La destinazione dell'edificio sembra culturale, data la preenza di un altare fiancheggiato su due lati, da un canale costruito in blocchi di basalto e intonaco di calce per la furiuscita del sangue e dell'acqua lustrale.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"Appaiono di grande interesse, soprattutto per la datazione estremamente alta del complesso, i confronti con aree simili, benchè non triangolari, descritte in diversi passi della Bibbia." &lt;/em&gt;dichiara la responbile del sito, Maria Rosaria Belgiorno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8206066504415115071-1585931818942084779?l=archeologiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://archeologiu.blogspot.com/feeds/1585931818942084779/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8206066504415115071&amp;postID=1585931818942084779' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/1585931818942084779'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/1585931818942084779'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://archeologiu.blogspot.com/2009/05/tempio-di-4000-anni-fa-pyrgos-mavroraki.html' title='Tempio di 4000 anni fa a Pyrgos-Mavroraki'/><author><name>Giu27</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17709798139858867740</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_j2j9qgHSGU8/STZ6YEqCIMI/AAAAAAAAAAM/rlIbCL-jYlc/S220/45.Cazzuola+veloce.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8206066504415115071.post-3954667125463385760</id><published>2009-05-09T05:50:00.000-07:00</published><updated>2009-05-09T05:54:27.503-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Incontri'/><title type='text'>Archeologica 2.0</title><content type='html'>Dal 17 al 20 Giugno si terrà, a Siviglia in Spagna, il primo incontro internazionale di "Archeologia grafica ed informatica, tra patrimonio culturale e innovazione".&lt;br /&gt;Studiosi e ricercatori appartenenti al campo dell'archeologia e della grafica collaboreranno per sperimentare insieme tutti gli aspetti e le potenzialità dell'archeologia virtuale.&lt;br /&gt;i&lt;br /&gt;Per tutte le informazioni consultare il sito web:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.archeologiavirtual.com/"&gt;www.archeologiavirtual.com&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8206066504415115071-3954667125463385760?l=archeologiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://archeologiu.blogspot.com/feeds/3954667125463385760/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8206066504415115071&amp;postID=3954667125463385760' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/3954667125463385760'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/3954667125463385760'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://archeologiu.blogspot.com/2009/05/archeologica-20.html' title='Archeologica 2.0'/><author><name>Giu27</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17709798139858867740</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_j2j9qgHSGU8/STZ6YEqCIMI/AAAAAAAAAAM/rlIbCL-jYlc/S220/45.Cazzuola+veloce.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8206066504415115071.post-4253586405981839385</id><published>2009-05-09T05:22:00.000-07:00</published><updated>2009-05-09T05:46:00.250-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Solidarietà'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Offerte lavoro stages tirocini'/><title type='text'>BENI CULTURALI: EMERGENZA ABRUZZO</title><content type='html'>Il 6 Aprile scorso l'Italia è stata scossa da un terremoto disastroso che ha colpito in particolare la regione Abruzzo. I media ci tengono aggiornati continuamente, quindi credo di non farvi un torto se vado direttamente al sodo!&lt;br /&gt;In questa sede mi preme ricordare che anche i beni culturali hanno sofferto l'evento e che necessitano del nostro aiuto. Con questo non voglio assolutamente mettere in secondo piano le sofferenze e le perdite degli abruzzesi!&lt;br /&gt;A questo proposito il giornale "&lt;span style="color:#ff9900;"&gt;ARCHEO news&lt;/span&gt;" dedica diversi articoli, su quello che è successo, su ciò che si può fare e su ciò che si farà:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff9900;"&gt;&lt;strong&gt;Iniziative dell' ANA (Associaziona Nazionale Archeologi)&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1.Raccogliere le adesioni degli archeologi abruzzesi e non per mettere, per un periodo di tempo, la propria professionalità e le proprie competenze volontariamente e gratuitamente a disposizione nell'affiancare i colleghi abbruzzesi nelle operazioni di soccorso e recupero ai beni culturali colpiti dal sisma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2.Devolverà tutte le quote associative del 2009 dei soci ANA dell'Abruzzo interamente a iniziative di solidarietà sul posto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3.Considerato che nei prossimi mesi molti archeologi abruzzesi avranno difficoltà economiche e occupazionali, l'ANA si sta attivando per trovare delle opportunità di lavoro, seppur temporanee, ai nostri colleghi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per qualsiasi informazione, segnalazione e comunicazione su queste iniziative, si invita a scrivere a: &lt;a href="mailto:sosabruzzo@archeologi.org"&gt;sosabruzzo@archeologi.org&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#ff9900;"&gt;&lt;strong&gt;Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha attivato un conto corrente:&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff9900;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Ministero per i Beni e le Attività Culturali&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;specificare nella causale:&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;"SALVIAMO L'ARTE IN ABRUZZO"&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;IBAN: IT-85-X-07601-03200-000095882221&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Codice BIC o SWIFT: BPPIITRRXXX&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Numero conto: 95882221&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt; &lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff9900;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8206066504415115071-4253586405981839385?l=archeologiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://archeologiu.blogspot.com/feeds/4253586405981839385/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8206066504415115071&amp;postID=4253586405981839385' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/4253586405981839385'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/4253586405981839385'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://archeologiu.blogspot.com/2009/05/beni-culturali-emergenza-abruzzo.html' title='BENI CULTURALI: EMERGENZA ABRUZZO'/><author><name>Giu27</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17709798139858867740</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_j2j9qgHSGU8/STZ6YEqCIMI/AAAAAAAAAAM/rlIbCL-jYlc/S220/45.Cazzuola+veloce.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8206066504415115071.post-4898062072802176952</id><published>2009-04-22T16:24:00.000-07:00</published><updated>2009-04-22T16:25:53.537-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Archeologia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggi'/><title type='text'>I templi di Malta</title><content type='html'>&lt;p&gt;In una suggestiva posizione collinare, con vista sulla terra e sul mare,  sorgono i resti di un antico tempio. Costruito di pietra calcarea di colore  giallo, che splende sotto il sole. Il suo ingresso si apre su un corridoio  centrale, affiancato da absidi semicircolari, altari, sfere scolpite e tracce di  rilievi decorativi. Si pensa che questo edificio sia tra i più antichi del mondo  - costruito un migliaio di anni prima delle Piramidi e molto prima di  Stonehenge. Non è in Egitto o in Grecia o in tutto il Medio Oriente, ma a Malta.  Questo piccolo paese di sole e vacanze ha ben più da offrire del semplice relax  in piscina. La pietra di fronte a me è alta 6m e larga 4m e pesa più di 50  tonnellate. E' parte delle mura megalitiche, una volta alte fino a 16m, che  circondavano il complesso del tempio.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Questi blocchi massicci hanno dato il tempio il suo nome - Ggantija - perché  la leggenda vuole che sia stato costruito da giganti. In realtà, esso è stato  costruito da una società di agricoltori sedentari che hanno colonizzato Malta  circa 7000 anni fa, iniziando a costruire in pietra verso il 3500 a.C.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Si possono ancora vedere resti importanti a Ggantija a Gozo, a 20 minuti di  traghetto dall'isola principale, ed a Malta a Mnajda e Hagar Qim - entrambi  riapriranno questa estate, dopo l'aggiunta di una tettoia di protezione - così  come a Tarxien, vicino alla capitale, La Valletta. Tutti sono siti classificati  dall'Unesco come Patrimonio dell'Umanità.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Tarxien è in un ambiente urbano che ispira poco, ma vale la pena di andare a  vedere alcune delle migliori sculture del tempio, che portate al Museo Nazionale  di Archeologia. Il museo si trova nel centro storico di La Valletta, un posto  meraviglioso per passeggiare sotto i deliziosi balconi sovrastanti, con scorci  di mare che appaiono alla fine di quasi ogni strada.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Gli edifici sono per la maggior parte della stessa calda pietra calcarea  locale utilizzata nei dai costruttori dei templi, e molti datano all'epoca dei  Cavalieri di Malta. Il museo occupa uno dei palazzi più belli, il barocco  Auberge (Grand Hostel) dei Cavalieri di Provenza, costruito nel 1571.  All'interno, però, si va molto più indietro rispetto al XVI secolo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Nel museo, nelle gallerie del Neolitico, si può vedere come fossero i templi  preistorici di Malta, con architravi e altari decorati con motivi a spirale,  catene di punti, ocra rossa e rilievi di piante e di animali. Una processione di  ovini sfila lungo un fregio di Tarxien e un pesce appare su un blocco di pietra.  Tra le statue, le più intriganti sono le "Grasse Signore di Malta", generose  figure femminili con grandi sederi e gonne frangiate. Una guida sottolinea che  fino a 20 anni fa è stato considerato sano e femminile per una donna maltese  apparire arrotondata e ben nutrita.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Dietro una porta nel mezzo di una strada di periferia si trova lo  straordinario sito preistorico dell'Ipogeo di Hal Saflieni, una necropoli  sotterranea, scavata nella roccia 5000 anni fa. Recentemente restaurato da  UNESCO, il labirinto di corridoi e le camere sono accuratamente conservati a  bassa illuminazione, e il numero di visitatori limitato a dieci per ogni ora.  Questo aggiunge atmosfera, rendendo più facile immaginare il momento in cui i  cortei funerari portavano qui le ossa dei loro concittadini per l'eterno  riposo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Armati con un audioguida, scendiamo lungo passerelle in metallo nel  sotterraneo buio. In un paio di camere spirali di ocra rossa e disegni a nido  d'ape ancora decorano le pareti. Quando si raggiunge il "Santo dei Santi", si  trattiene il respiro. E' quasi come un viaggio nel tempo, in un antico tempio 10  m sotto terra. Unico nel suo genere. La piscina può aspettare.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Lungo la sponda, sommozzatori e archeologi proseguono le loro ricerche di  altri tempi, sommersi dalle acque. Forse sono i resti del grande santuario di  Atlantide, dove si venerava la Grande Dea Madre di tutti i popoli del  Mediterraneo.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8206066504415115071-4898062072802176952?l=archeologiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://archeologiu.blogspot.com/feeds/4898062072802176952/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8206066504415115071&amp;postID=4898062072802176952' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/4898062072802176952'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/4898062072802176952'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://archeologiu.blogspot.com/2009/04/i-templi-di-malta.html' title='I templi di Malta'/><author><name>Giu27</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17709798139858867740</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_j2j9qgHSGU8/STZ6YEqCIMI/AAAAAAAAAAM/rlIbCL-jYlc/S220/45.Cazzuola+veloce.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8206066504415115071.post-3415588026922702675</id><published>2009-04-22T16:16:00.000-07:00</published><updated>2009-04-22T16:20:31.559-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nuove scoperte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Curiosità'/><title type='text'>Il primo cockteil</title><content type='html'>Nacque in Mesopotamia 5000 anni fa:&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Una particolare miscela arcaica di vino, birra, succo di mela e miele. Questa  è la composizione di una sorta di grog, come dice Patrick McGregor, una bevanda  arcaica che è stata recentemente posta sul mercato negli USA col nome "Il tocco  di Midas".&lt;/p&gt; &lt;p&gt;McGovern, professore presso l'Università di Pennsylvania, Philadelphia, ha  studiato l'evoluzione della viticoltura in Oriente e in Occidente, trovando  alcune terracotte lungo il fiume Tigri che mostravano tracce di acido tartarico  (un elemento caratteristico del vitigno di fermentazione), miele, succo di mela  e birra d'orzo (una sorta di birra ante litteram).&lt;/p&gt; &lt;p&gt;È degno di nota che probabilmente questo grog era bevuto anche dagli  Etruschi, come si può dedurre analizzando alcune ceramiche del Sud della  Toscana. Si presume che la domesticazione della vite in Etruria sia stata  precedente rispetto alla diffusione del vino greco lungo le coste del sud .&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Secondo Osvaldo Failla, ricercatore presso l'Università degli Studi di  Milano, è possibile che la domesticazione della vite selvatica abbia avuto luogo  in zone circoscritte, e non solo dopo l'introduzione di vitigni esterni. Questo  è stato probabilmente possibile grazie alla cura che gli uomini mantenevano per  il loro ambiente, migliorando la variabilità genetica e la coltura delle  piante.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Nel contesto del progetto di ricerca Vinum, sono state analizzate le  caratteristiche genetiche delle viti selvatiche trovate in diversi siti  archeologici in Maremma (Toscana), con alcuni vitigni presenti in luoghi non  antropizzati. Questi studi hanno dimostrato che, quando gli uomini erano in  contatto con la vite selvatica, la variabilità genetica locale risultava  accresciuta. È stato inoltre possibile distinguere geneticamente le popolazioni  di viti selvatiche derivanti da zone antropizzate rispetto a quelle di aree non  antropizzate.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8206066504415115071-3415588026922702675?l=archeologiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://archeologiu.blogspot.com/feeds/3415588026922702675/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8206066504415115071&amp;postID=3415588026922702675' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/3415588026922702675'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/3415588026922702675'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://archeologiu.blogspot.com/2009/04/il-primo-cockteil.html' title='Il primo cockteil'/><author><name>Giu27</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17709798139858867740</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_j2j9qgHSGU8/STZ6YEqCIMI/AAAAAAAAAAM/rlIbCL-jYlc/S220/45.Cazzuola+veloce.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8206066504415115071.post-2358115973010140054</id><published>2009-04-22T16:13:00.000-07:00</published><updated>2009-04-22T16:15:46.471-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nuove scoperte'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Curiosità'/><title type='text'>Vino d'erbe per i faraoni indisposti</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_j2j9qgHSGU8/Se-lGZWbPcI/AAAAAAAAABo/u5L88toGIcQ/s1600-h/faraone.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 94px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_j2j9qgHSGU8/Se-lGZWbPcI/AAAAAAAAABo/u5L88toGIcQ/s320/faraone.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5327658413505330626" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Quando la "nonna" consigliava qualche sorso di vino di bacche di sambuco "per  scopi medicinali", stava seguendo una tradizione che va indietro migliaia di  anni. I ricercatori dicono d'aver trovato la prova che gli Egiziani temperavano  il loro vino con erbe medicinali sin da 5.000 anni fa.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Un'analisi chimica di terraglie datate al 3150 a.C. indica che erbe e resine  erano aggiunte al vino d'uva, secondo una ricerca diretta da Patrick E. McGovern  del museo dell'Università della Pennsylvania, come riferiscono le relazioni di  antropologia e di archeologia degli atti dell'Accademia nazionale delle  Scienze.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;L'aggiunta di resine arboree al vino per impedire la malattia era ampiamente  conosciuta nei periodi antichi, segnalata anche in Cina antica e sino al Medio  Evo, dicono i ricercatori. E notano che nei resoconti dell'antico Egitto si  parla di varie erbe che si mescolavano nel vino, nella birra ed in altri liquidi  per usi medici.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;I prodotti chimici recuperati dalle terraglie indicano che oltre al vino  c'erano santoreggia, aniceto blu ed artemisia - un membro della famiglia  dell'assenzio romano. Altri prodotti chimici indicano la presenza possibile di  balsamo, di senna, di coriandolo, di teucrio o scordio, di menta, di salvia e di  timo.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8206066504415115071-2358115973010140054?l=archeologiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://archeologiu.blogspot.com/feeds/2358115973010140054/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8206066504415115071&amp;postID=2358115973010140054' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/2358115973010140054'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/2358115973010140054'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://archeologiu.blogspot.com/2009/04/vino-derbe-per-i-faraoni-indisposti.html' title='Vino d&apos;erbe per i faraoni indisposti'/><author><name>Giu27</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17709798139858867740</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_j2j9qgHSGU8/STZ6YEqCIMI/AAAAAAAAAAM/rlIbCL-jYlc/S220/45.Cazzuola+veloce.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_j2j9qgHSGU8/Se-lGZWbPcI/AAAAAAAAABo/u5L88toGIcQ/s72-c/faraone.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8206066504415115071.post-5919214365460148305</id><published>2009-04-22T16:09:00.000-07:00</published><updated>2009-04-22T16:11:55.346-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pubblicazioni'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scultura'/><title type='text'>Il Mauseoleo di Alicarnasso e i suoi maestri</title><content type='html'>A riguardo di alcuni degli scultori più accreditati del IV secolo a.C., quali  furono Timoteo, Prassitele, Scopa, Leocare e Briasside, la cui produzione sarà  considerata prossimamente in distinte monografie, è ben nota la secolare  discussione ciorca la loro effettiva esecuzione della decorazione di ciascuno  dei quttro lati del Mausoleo diAlicarnasso, una costruzione ritenuta ecezionale  e inserita tra le sette meraviglie del pianeta in età alessandrina. Quanto resta  di questo grandioso monumento funerario continua tuttora ad essere analizzato in  funzione di una più credibile ricostruzione della sua struttura architettonica e  collocazione delle relative ornamentazioni scultoree.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Lucchese C., edito da Giorgio Bretschneider Editore, Roma 2009&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8206066504415115071-5919214365460148305?l=archeologiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://archeologiu.blogspot.com/feeds/5919214365460148305/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8206066504415115071&amp;postID=5919214365460148305' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/5919214365460148305'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/5919214365460148305'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://archeologiu.blogspot.com/2009/04/il-mauseoleo-di-alicarnasso-e-i-suoi.html' title='Il Mauseoleo di Alicarnasso e i suoi maestri'/><author><name>Giu27</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17709798139858867740</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_j2j9qgHSGU8/STZ6YEqCIMI/AAAAAAAAAAM/rlIbCL-jYlc/S220/45.Cazzuola+veloce.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8206066504415115071.post-100157825907112986</id><published>2009-04-22T15:50:00.000-07:00</published><updated>2009-04-22T16:02:01.932-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Offerte lavoro stages tirocini'/><title type='text'>Stage all'estero</title><content type='html'>Dato ke da Settembre dovrò trovarmi anch'io un occupazione fissa sto vagando tra le offerte di lavoro nei beni culturali...&lt;br /&gt;Mi è capitato sott'occhio un annuncio relativo a uno stage nel turismo sociale all'estero.&lt;br /&gt;So che molti miei coetanei o comunque compagni universitari cercano ogni modo per viaggiare e andare via di casa, quindi ho pensato bene di riproverlo qui:&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(255, 204, 51);font-size:100%;" &gt;Stage all’estero nell’ambito del turismo sociale&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Mistral Soc. Cooperativa Sociale onlus di Brescia promuove il progetto “Tiny”  (Tourism Internships for Youngsters), mettendo a disposizione n.86 stage di 3  mesi in Francia, Grecia, Irlanda, Spagna, Slovacchia, Polonia e Turchia. Le  spese di viaggio, vitto, alloggio, assicurazione sono completamente a carico del  progetto. Tutti i documenti devono essere inviati &lt;strong&gt;entro il  16/05/2009.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Gli stage si svolgono  nell’ambito del turismo sociale, sia nel settore dell’offerta turistica  (definizione, progettazione, commercializzazione del prodotto turistico), della  ricettività, della ristorazione e dei servizi al turista e riguarderanno le  figure professionali di livello intermedio, tecnico ed esecutivo. I contenuti  dei singoli tirocini verranno definiti in base ai profili dei candidati  prescelti con i partner di accoglienza.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Per maggiori info:&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;http://www.lavorareturismo.it/tirocinio-formativo-e-di-orientamento/stage-all%e2%80%99estero-nell%e2%80%99ambito-del-turismo-sociale &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8206066504415115071-100157825907112986?l=archeologiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://archeologiu.blogspot.com/feeds/100157825907112986/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8206066504415115071&amp;postID=100157825907112986' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/100157825907112986'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/100157825907112986'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://archeologiu.blogspot.com/2009/04/stages-e-tirocini-allestero.html' title='Stage all&apos;estero'/><author><name>Giu27</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17709798139858867740</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_j2j9qgHSGU8/STZ6YEqCIMI/AAAAAAAAAAM/rlIbCL-jYlc/S220/45.Cazzuola+veloce.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8206066504415115071.post-3118583683474234463</id><published>2009-03-11T02:23:00.000-07:00</published><updated>2009-04-22T16:26:13.640-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Napoli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggi'/><title type='text'>07/03/09</title><content type='html'>Scusate il ritardo... :)&lt;br /&gt;Allora in questa giornata...ho camminato tantissimo!!! Il nostro programma era di vedere Pozzuoli (anfiteatro Flavio, tempio di Serapide, scavi di Rione Terra), Baia (scavi e museo), e il sito di Cuma...dato ke le cose da vedere erano molte e noi avevamo solo un giorno, eravamo decise a vedere il più possibile! Per fortuna e per sfortuna, alcuni di questi luoghi erano chiusi per ristrutturazione...quindi siamo riuscite a vedere tutto ciò che si poteva e che rientrava nel programma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;POZZUOLI&lt;br /&gt;Allora qui c'è stata la prima delusione...ciò che più avremmo voluto vedere erano gli scavi di Rione Terra, un altra cittadina romana ben conservatisi, ma sono chiusi...Uff beh pazienza! Intanto che eravamo li comunque non abbiamo rinunciato a visitare l'anfiteatro, in splendide condizioni, e il tempio di Serapide, costituito di una tholos all'interno di un macellum. Il tutto è inserito in una piazza moderna, ma a un livello più basso, cosicche risulta sommerso dall'acqua...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CUMA&lt;br /&gt;Per fortuna a Cuma nessuna delusione! Dovevamo visitare gli scavi e così abbiamo fatto. L'area è grande, poichè all'interno vi è anche un percorso tra i boschi, come se fosse una scampagnata in montagna. Per ora gli scavi visitabili consistono solo nella acropoli e nell'antro della sibilla, ma si possono vedere dall'alto gli scavi recenti che interessano l'area della città bassa compresa di foro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BAIA&lt;br /&gt;Questa città è interessante poichè gran parte degli scavi si trovano sott'acqua, e sono anche visitabili, ma si deve prenotare prima una visita guidata subacquea.&lt;br /&gt;Parte della città è comunque visitabile all'aria aperta, costituita soprattutto da terme, palestra e i templi di Mercurio, Minerva e Venere. Sopra la città attuale a ridosso del mare si trova il castello che ospita, o meglio dovrebbe ospitare, il museo archeologico per mostrare a chi non ha la possibilità di immergersi cosa c'è sott'acqua. Per raggiungerlo consiglio di attendere il bus. Fatto sta che del castello per ora sono visitabili solo due sale. Una contenente materiali e statue proveniente dal Sacello degli Augustali di Ercolano, l'altra è una ricostruzione del ninfeo di Baia che si trova in acqua. Interessanti ed allestite bene!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti questi siti sono visitabili tramite lo stesso biglietto che va timbrato a ogni biglietteria, e che naturalmente è gratuito per gli studenti di archeologia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bene, il mio archeoviaggio è terminato...al prossimo ;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8206066504415115071-3118583683474234463?l=archeologiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://archeologiu.blogspot.com/feeds/3118583683474234463/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8206066504415115071&amp;postID=3118583683474234463' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/3118583683474234463'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/3118583683474234463'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://archeologiu.blogspot.com/2009/03/070309.html' title='07/03/09'/><author><name>Giu27</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17709798139858867740</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_j2j9qgHSGU8/STZ6YEqCIMI/AAAAAAAAAAM/rlIbCL-jYlc/S220/45.Cazzuola+veloce.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8206066504415115071.post-761330075006326924</id><published>2009-03-06T12:02:00.000-08:00</published><updated>2009-04-22T16:26:32.767-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Napoli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggi'/><title type='text'>06/03/09</title><content type='html'>Buonasera a tutti!&lt;br /&gt;Sono le 21:02 e sono ansiosa di raccontarvi della mia giornata culturale...&lt;br /&gt;La mattina siamo andate a Ercolano, dato che ieri siamo arrivate alle 15:35, 5 minuti dopo che chiudessero le entrare (Grr!!!)...Comunque Ercolano è più piccola di Pompei e in un ora più o meno abbiamo visto tutto quello che era visitabile...dico così perchè Villa dei Papiri, la casa più interessante di tutto il complesso era chiusa per lavori di restauro, e anche quando riaprirà sarà visitabile solo su prenotazione il Sab e la Dom...&lt;br /&gt;Il resto della città è interessante, soprattutto gli scheletri che sono stati recuperati dalla spiaggia, alcuni visibili anche al MANN.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il pomeriggio abbiamo visitato la città di Napoli, a causa di mancanza di tempo non abbiamo visitato i vari edifici che abbiamo incontrato (Palazzo Reale, Castello Nuovo, Castel dell'Ovo), ma la gita è stata comunque interessante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Successivamente ci siamo recate alla Margellina dove nel Parco Vergeliano si possono visitare le tombe di Virgilio e Leopardi. Oltre a rendere omaggio ai due sommi poeti si possono osservare varie specie di piante e leggere vicina ad ognuna un pannello con citazioni dei sue poeti sulla pianta in questione con relative spiegazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sentiamo domani...giornata interessante dal punto di vista archeologico...ma non vi anticipo nulla...Baci&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8206066504415115071-761330075006326924?l=archeologiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://archeologiu.blogspot.com/feeds/761330075006326924/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8206066504415115071&amp;postID=761330075006326924' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/761330075006326924'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/761330075006326924'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://archeologiu.blogspot.com/2009/03/060309.html' title='06/03/09'/><author><name>Giu27</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17709798139858867740</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_j2j9qgHSGU8/STZ6YEqCIMI/AAAAAAAAAAM/rlIbCL-jYlc/S220/45.Cazzuola+veloce.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8206066504415115071.post-7655608411958912731</id><published>2009-03-05T14:51:00.001-08:00</published><updated>2009-04-22T16:26:53.610-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Napoli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggi'/><title type='text'>05/03/09</title><content type='html'>Oggi abbiamo finalmente visitato Pompei...meta più importante, ma non unica, della nostra vacanza...!&lt;br /&gt;Sarò breve, benchè la visita non lo sia...anzi, noi di corsa e tralasciando qualcosa ci abbiamo messo 3h e mezza!!!&lt;br /&gt;In quanto studentesse di archeologia non abbiamo pagato :)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non posso e non voglio raccontare per filo e per segno la nostra visita agli scavi, poichè posso usare tutte le parole di questo mondo, ma solo essere lì può farti capire cosa si provi...dico solo che mi sono commossa...e che ha un difetto, poche spiegazioni in situ...null'altro!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli scavi sono facilmente raggiungibili dalla stazione della Circumvesuviana che parte da Napoli, appena sotto la stazione centrale delle ferrovie dello stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di ritorno a Napoli invece abbiamo visitato il MANN ovvero il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, dove è ospitata temporaneamente una mostra su Ercolano. Qui molto interessanti la Collezione Farnese e il gabinetto segreto che accoglie il museo dell'arte erotica (VM 14)...anche la sala dei mosaici è interessante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fine. Non dico altro, se non...visitateli!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8206066504415115071-7655608411958912731?l=archeologiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://archeologiu.blogspot.com/feeds/7655608411958912731/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8206066504415115071&amp;postID=7655608411958912731' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/7655608411958912731'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/7655608411958912731'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://archeologiu.blogspot.com/2009/03/050309.html' title='05/03/09'/><author><name>Giu27</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17709798139858867740</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_j2j9qgHSGU8/STZ6YEqCIMI/AAAAAAAAAAM/rlIbCL-jYlc/S220/45.Cazzuola+veloce.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8206066504415115071.post-5312998081479089574</id><published>2009-03-05T14:49:00.000-08:00</published><updated>2009-04-22T16:27:11.937-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Napoli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggi'/><title type='text'>II tappa 04/03/09</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;Napoli sotterranea&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In p.za San Gaetano, alla destra della chiesa di San Paolo Maggiore, si trova l’entrata alla Napoli sotterranea. Qui si può accedere solo con visita guidata dal Lun al Ven alle ore 12.00-14.00-16.00, il Giovedì anche alle 21.00, mentre il Sab, la Dom e i giorni festivi anche alle 10.00 e alle 18.00. Per gruppi e scuole si accettano prenotazioni anche in orari diversi. Le escursioni durano c.a. 1h e mezza, il biglietto costa 9,30€, con riduzione studenti 8€.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.napolisotterranea.org/"&gt;www.napolisotterranea.org&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:info@napolisotterranea.org"&gt;info@napolisotterranea.org&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tel/Fax 081296944 Cel 3683540585&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una delle visite guidate più eccitanti e valorizzanti a cui abbia mai partecipato. La Napoli sotterranea consta in una serie di cunicoli che collegano tra di loro antiche cisterne. Questa era stata creata ai tempi dei greci come acquedotto sotterraneo e sfruttato come cava di tufo, la pietra gialla, molto resistente che veniva utilizzata nelle costruzioni come mattoni. La cisterna subisce alcuni cambiamenti, ma rimane in uso fino all’epoca medioevale. Quando scoppiò l’epidemia di colera, l’acquedotto fu chiuso per evitare un ulteriore contagio e le cisterne vuote si utilizzarono come discarica abusiva fino allo scoppio della seconda guerra mondiale quando si fece necessario creare rifugi anti-aerei. Si liberarono così alcuni spazi che accoglievano le famiglie napoletane durante il conflitto. Ora questi spazi si presentano sgombri con alcune ricostruzioni di scene di vita sotterranea. Gli ambienti sono rivestiti da intonaci fin dai tempi dei greci che rendono impermeabili le mura, non coprono queste per tutta la loro altezza, ma solo fino al livello massimo raggiunto dall’acqua. Sono tuttora attive due cisterne, una greca e una romana, che si raggiungono attraverso cunicoli strettissimi percorribili solo con una candela in mano per illuminarli… è sconsigliato per chi soffre di claustrofobia, ma per gli altri è un esperienza diversa, consigliata a tutti!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La seconda parte della gita consiste nel vistare i resti di un teatro greco-romano, che ahimè, è stato inglobato in un palazzo e per questo irrecuperabile… anche se non si vede molto, è davvero interessante e a noi archeologhe ci si è stretto il cuore sapendo che ci sono delle famiglie che vivono appoggiando il loro televisore ai gradoni o che hanno la propria stanza da bagno in un pilastro scavato…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Basta se no vi dico davvero tutto… magari vi racconterò alcune storie inerenti in altri post… ma ora vi saluto, lasciandovi con la suspance e spero la voglia di andarci!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8206066504415115071-5312998081479089574?l=archeologiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://archeologiu.blogspot.com/feeds/5312998081479089574/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8206066504415115071&amp;postID=5312998081479089574' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/5312998081479089574'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/5312998081479089574'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://archeologiu.blogspot.com/2009/03/ii-tappa-040309.html' title='II tappa 04/03/09'/><author><name>Giu27</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17709798139858867740</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_j2j9qgHSGU8/STZ6YEqCIMI/AAAAAAAAAAM/rlIbCL-jYlc/S220/45.Cazzuola+veloce.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8206066504415115071.post-7139943830390791633</id><published>2009-03-04T09:52:00.001-08:00</published><updated>2009-04-22T16:27:34.547-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Napoli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggi'/><title type='text'>I tappa 04/03/2009</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;span style="color: rgb(255, 153, 0);"&gt;Scavi di San Lorenzo Maggiore&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In via dei Tribunali, 316 al di sotto del complesso monumentale di San Lorenzo Maggiore, vi sono degli scavi in vista di età medioevale e più in profondità romano-greca. Qui in età romana era situato il foro di cui si conservano alcuni resti. Nel chiostro settecentesco della basilica in un angolo, si possono riconoscere la base di una tholos dalla tipica forma circolare, che in epoca romana si trovava all’interno del macellum. Scendendo le scale si incontra il primo strato di età medievale composta dall’antico palazzo di giustizia. Al piano inferiore, percorrendo l’antico cardine si possono visitare alcune botteghe di età romana appartenenti al macellum: un fornaio, contraddistinto da un forno a legna e un passavivande; delle lavanderie, riconoscibili dai lavatoi e dalle canalette nei muri perimetrali che si presentano alla vostra destra; l’arearium, dove si pagavano le tasse e si custodiva il tesoro della città; una tintoria. Alla fine si incrocia un criptoportico, locale di mercato chiuso. Presenta sette locali intercomunicanti con soffitti a volte a botta. Ogni locale aveva dei banchi in pietra, utilizzati per esporre le merci, con nicchie che facevano da magazzino. Nel resto dell’edificio anche stanze e lapidi di età angioina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.sanlorenzomaggiorenapoli.il/"&gt;www.sanlorenzomaggiorenapoli.il&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:scavisanlorenzo@libero.it"&gt;scavisanlorenzo@libero.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Tel. 0812110860 Fax. 0814421180&lt;br /&gt;Lun - Sab 9.30 – 17.30   Dom. 9.30 – 13.30&lt;br /&gt;Biglietto d’ingresso: 5€ nessuna riduzione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da studentessa di archeologia ho provato una grande emozione oggi nel poter camminare sullo stesso piano di calpestio dei romani e poter entrare nelle loro vecchie botteghe. Il sito è davvero suggestivo e interessante per questo consiglio a tutti gli appassionati di visitarlo. Pecca però in valorizzazione del patrimonio, mi riferisco alla mancanza di spiegazioni: al pagamento del biglietto vi forniscono di foglio narrante una breve storia dell’edificio, nel chiostro vi è una ricostruzione di come doveva essere il foro (agora) ai tempi di Neapolis e in tutto il sito vi sono solo tre pannelli esplicativi. Per questo il prezzo magari risulta un tantino eccessivo … ma che si deve fa? Per la cultura questo e altro!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8206066504415115071-7139943830390791633?l=archeologiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://archeologiu.blogspot.com/feeds/7139943830390791633/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8206066504415115071&amp;postID=7139943830390791633' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/7139943830390791633'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/7139943830390791633'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://archeologiu.blogspot.com/2009/03/i-tappa-04032009.html' title='I tappa 04/03/2009'/><author><name>Giu27</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17709798139858867740</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_j2j9qgHSGU8/STZ6YEqCIMI/AAAAAAAAAAM/rlIbCL-jYlc/S220/45.Cazzuola+veloce.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8206066504415115071.post-7252850414095171396</id><published>2009-03-04T09:52:00.000-08:00</published><updated>2009-04-22T16:27:58.268-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Napoli'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Viaggi'/><title type='text'>In diretta da Napoli!</title><content type='html'>Ciao a tutti i miei lettori! Vi sto scrivendo in diretta da Napoli con una connessione che fa le bizze...Oggi ho visitato diverse aree archeologiche della città e ho pensato subito a voi...così ho avuto un lampo di genio: aggiornare ogni sera questo blog con il racconto della giornata, vista naturalmente dal punto di vista archeologico ;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi auguro buona lettura :*&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8206066504415115071-7252850414095171396?l=archeologiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://archeologiu.blogspot.com/feeds/7252850414095171396/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8206066504415115071&amp;postID=7252850414095171396' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/7252850414095171396'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/7252850414095171396'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://archeologiu.blogspot.com/2009/03/in-diretta-da-napoli.html' title='In diretta da Napoli!'/><author><name>Giu27</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17709798139858867740</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_j2j9qgHSGU8/STZ6YEqCIMI/AAAAAAAAAAM/rlIbCL-jYlc/S220/45.Cazzuola+veloce.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8206066504415115071.post-6140287170793454487</id><published>2009-02-17T01:20:00.000-08:00</published><updated>2009-02-17T01:23:37.805-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nuove scoperte'/><title type='text'>Piramidi  in Germania</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_j2j9qgHSGU8/SZqCE9EE4ZI/AAAAAAAAABg/h0rrqeLg6bs/s1600-h/3888-cairnbarnenez.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5303694532804927890" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 198px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_j2j9qgHSGU8/SZqCE9EE4ZI/AAAAAAAAABg/h0rrqeLg6bs/s320/3888-cairnbarnenez.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il pubblico meno informato e anche un esperto possono essere sorpresi da questo fatto, ma ci sono buone ragioni per credere che in Germania esistano piramidi, secondo i più recenti risultati di indagini archeologiche.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Si tratta dei maggiori monumenti della cultura megalitica del continente europeo. La loro dimensione è superiore, anche a tutte le piramidi a gradoni di pietra passo della Bretagna, dove sono chiamate "cairns": costruzioni preistoriche costruite in pietra a secco con una o più camere di sepoltura, come dolmen o costruzioni con coperture a mensola o in aggetto, in pietra. Il più famoso esempio è il "Cairn di Barnenez".&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ff9900;"&gt;Cairns in Europa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Cairns sono comuni anche in Gran Bretagna con la stessa denominazione. In genere, la diffusione di queste tombe megaltiche (mega = grande, Lith = pietra) parte dal nord Africa e raggiunge le isole Baleari, la Spagna, Francia, Gran Bretagna, Scandinavia, Germania settentrionale e la Polonia. Solo nel sud della Germania vi è un vuoto nella mappa di diffusione. Quello di CARNAC, ritenuto il più grande monumento megalitico, è convenzionalmente datato circa 4000 a.C:: il cairn Mont St. Michel. Ora potete trovare toponimi nella Germania meridionale, che suggeriscono o indicano Cairns, come Kirnach nella Foresta Nera vicino a Villingen-Schwenningen, con uno dei più grandi tumuli dei Celti in Germania (diametro di 100 m, altezza di 6 m) . Si tratta di una costruzione di terra e di pietra, ha un nucleo centrale con una camera di sepoltura retta da tronchi di quercia.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ff9900;"&gt;La diffusione dei Cairns tedeschi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;In Germania meridionale si trova anche la piramide a gradoni di pietra più alta del continente, una tra molte altre che sono state scoperte nel 1990. Esse sono diffuse nel sud di un villaggio chiamato Kürnbach, nella zona di transizione tra una regione chiamata Kraichgau e la montagna di Stromberg, a metà strada tra Karlsruhe sul fiume Reno e Bietigheim-Bissingen sul fiume Neckar, nei dintorni di un piccolo paese chiamato Bretten. Sono molto simili ai Cairns della Gran Bretagna. Essi sono raggruppati in necropoli, come ad esempio i tumuli di pietra di Schmie vicino al famoso e meglio conservato monastero a nord delle Alpi: Maulbronn.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ff9900;"&gt;Confronto con i cimiteri etruschi&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Gli "Halden" di Schmie sono paragonabili a simili luoghi di sepoltura degli Etruschi, come la necropoli di Cerveteri a nord di Roma. Questa nuova scoperta di tumuli di pietra in Germania presenta il fatto strano, di tumuli eretti in altezza, molto grandi, mentre a Cerveteri la necropoli è scavata nella roccia di tufo, su una grande estensione di terreno.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8206066504415115071-6140287170793454487?l=archeologiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://archeologiu.blogspot.com/feeds/6140287170793454487/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8206066504415115071&amp;postID=6140287170793454487' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/6140287170793454487'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/6140287170793454487'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://archeologiu.blogspot.com/2009/02/piramidi-in-germania.html' title='Piramidi  in Germania'/><author><name>Giu27</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17709798139858867740</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_j2j9qgHSGU8/STZ6YEqCIMI/AAAAAAAAAAM/rlIbCL-jYlc/S220/45.Cazzuola+veloce.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_j2j9qgHSGU8/SZqCE9EE4ZI/AAAAAAAAABg/h0rrqeLg6bs/s72-c/3888-cairnbarnenez.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8206066504415115071.post-7430944743442147446</id><published>2009-02-16T12:29:00.000-08:00</published><updated>2009-02-16T12:33:28.258-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Incontri'/><title type='text'>"Progetto Palmira: una nuova ricerca in una metropoli dell'Oriente romano"</title><content type='html'>In data 12 febbraio 2009  &lt;a href="http://www.archaeogate.org/print/event.php?id=906" target="_blank"&gt;&lt;/a&gt;si è tenuta la conferenza di &lt;span style="color:#ff9900;"&gt;Maria Teresa Grassi &lt;/span&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;(la prof con cui mi laureo :D ) p&lt;/span&gt;rofessore di Archeologia delle Province romane presso l'Università degli Studi di Milano sugli scavi di Palmira:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 2007 è stato avviato un nuovo progetto di ricerca a Palmira (Tadmor, Repubblica Araba Siriana), importante città carovaniera posta in un'oasi del deserto siriano a metà strada fra il Mediterraneo e l'Eufrate, che conobbe un particolare sviluppo nella piena età imperiale romana, come centro nevralgico dei commerci fra Oriente e Occidente.Tale progetto, che nasce dalla collaborazione tra l'Università degli Studi di Milano e la Direzione Generale delle Antichità e dei Musei di Damasco e vede per la prima volta l'intervento a Palmira di una equipe archeologica italiana, interessa un grande quartiere centrale della città (il quartiere sud-ovest), circondato su tre lati da vie colonnate e delimitato a sud dalla cerchia muraria tardoantica.Le sue dimensioni massime sono di m 547 x 281 ed ha una superficie totale di circa 114.000 mq: in esso non erano mai state svolte, finora, ricerche sistematiche. L'indagine appare necessaria per la ricostruzione dello sviluppo urbanistico del centro in età romana e anche per una migliore definizione dell'architettura residenziale privata - a cui tale quartiere sembra, in via ipotetica e preliminare, in gran parte destinato - e le cui conoscenze in ambito palmireno sono a tutt'oggi piuttosto scarne.L'accurato rilievo delle cospicue evidenze strutturali visibili sul terreno ha consentito innanzitutto di definire la presenza di alcune strade, con prevalente orientamento N/S, e di alcuni edifici, delimitati da allineamenti in blocchi lapidei.Nel novembre 2008 è stato avviato lo scavo in un'area di particolare interesse nel settore meridionale del quartiere, ove si trova la struttura più imponente dell'area, a quanto è possibile giudicare dalle evidenze sul terreno, costituita da un peristilio di forma grosso modo quadrata, di cui rimangono in situ 12 colonne, su tre lati.Tale struttura sembra delimitata da due piccole strade con orientamento N/S e appare quindi compresa in un isolato del quartiere sud-ovest. Inoltre, proprio in corrispondenza del peristilio, le mura tardoantiche della città mostrano una singolare deviazione del percorso, forse imposta proprio dalla presenza di questo edificio.Con la prima campagna di scavo sono emersi i primi quattro ambienti del complesso, lungo il lato ovest del peristilio, e si sono potuti identificare almeno due periodi di frequentazione. Al periodo più antico, verosimilmente databile alla piena età imperiale romana, si riferiscono le solide murature in tecnica a sacco, con un accurato paramento in grandi blocchi di calcare, conservate per un'altezza di oltre due metri. Alcuni frammenti di stucchi decorati e di marmi pregiati testimoniano l'arredo lussuoso di tale complesso.&lt;br /&gt;Tra V e VI secolo d. C. si è proceduto a grandi lavori di ristrutturazione che hanno contemplato il rialzamento del livello di calpestio e la creazione di nuovi pavimenti, il probabile parziale rifacimento degli alzati (poi crollati) e la costruzione di altri ambienti, uno dei quali dotato di un vano scala, in quello che doveva originariamente essere il portico ovest del peristilio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8206066504415115071-7430944743442147446?l=archeologiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://archeologiu.blogspot.com/feeds/7430944743442147446/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8206066504415115071&amp;postID=7430944743442147446' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/7430944743442147446'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/7430944743442147446'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://archeologiu.blogspot.com/2009/02/progetto-palmira-una-nuova-ricerca-in.html' title='&quot;Progetto Palmira: una nuova ricerca in una metropoli dell&apos;Oriente romano&quot;'/><author><name>Giu27</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17709798139858867740</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_j2j9qgHSGU8/STZ6YEqCIMI/AAAAAAAAAAM/rlIbCL-jYlc/S220/45.Cazzuola+veloce.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8206066504415115071.post-3131575277732593897</id><published>2009-02-16T11:19:00.001-08:00</published><updated>2009-02-16T11:21:54.952-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pubblicazioni'/><title type='text'>Matteo Andolfo "L'uno e il tutto. La sapienza egizia presso i Greci"</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_j2j9qgHSGU8/SZm8xLmMtBI/AAAAAAAAABY/sXN03ldQPQ8/s1600-h/17_publication_647_1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5303477589318087698" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 278px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_j2j9qgHSGU8/SZm8xLmMtBI/AAAAAAAAABY/sXN03ldQPQ8/s320/17_publication_647_1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Questo studio mostra come, pur partendo da due concezioni molto diverse della parola e del suo rapporto con l'essere e con il pensiero (razionale), l'interrelazione tra la filosofia greca e la cultura egizia operatasi nel periodo della conquista prima greca e poi romana di tutto il Vicino Oriente (III a.C.-VII d.C.) abbia prodotto una sintesi arricchita dall'apporto di entrambe. Per comprendere le forme che tale sintesi ha progressivamente assunto viene scelto come filo conduttore l'idea di fondo della teologia egizia di età tolemaica, ricostruita ripercorrendo lo sviluppo della teologia egizia dell'età faraonica (III-I millennio a.C.): Dio è l'Uno-e-Tutto, ossia Colui che mentre permane l'Uno preesistente androgino si autogenera come Figlio di sé stesso e come unitotalità del cosmo esistente. Questo è il nucleo teologico che l'ermetismo cerca di esprimere con categorie platoniche, ma che prima ancora viene rielaborato dall'antico stoicismo e con cui si confrontano le principali correnti di pensiero sorte in gran parte proprio ad Alessandria d'Egitto: il giudaismo ellenizzato, il neopitagorismo, il medioplatonismo, gli Oracoli Caldaici, lo gnosticismo e il neoplatonismo. Ciò offre anche un esempio storico di fecondo scambio culturale tra popoli diversi nel rispetto delle rispettive identità religiose che può fungere da modello per l'odierno dialogo interculturale e interreligioso.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Matteo Andolfo&lt;/strong&gt; è dottore di ricerca in filosofia all'Università Cattolica di Milano, specializzato nella filosofia antica, nella filosofia cristiana e nelle lingue, religioni e filosofie del Vicino Oriente africano e asiatico. È autore di varie pubblicazioni, tra le quali ricordiamo: L'ipostasi della "Psyche" in Plotino. Struttura e fondamenti, Vita e Pensiero, Milano 1996; Plotino. Struttura e fondamenti dell'ipostasi del "Nous", Vita e Pensiero, Milano 2002; "Logos" e linguaggio in Democrito e in Plotino: la parola tra Oriente e Occidente, in M. Fattal (cur.), "Logos" et langage chez Plotin et avant Plotin, L'Harmattan, Paris 2003.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8206066504415115071-3131575277732593897?l=archeologiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://archeologiu.blogspot.com/feeds/3131575277732593897/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8206066504415115071&amp;postID=3131575277732593897' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/3131575277732593897'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/3131575277732593897'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://archeologiu.blogspot.com/2009/02/matteo-andolfo-luno-e-il-tutto-la.html' title='Matteo Andolfo &quot;L&apos;uno e il tutto. La sapienza egizia presso i Greci&quot;'/><author><name>Giu27</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17709798139858867740</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_j2j9qgHSGU8/STZ6YEqCIMI/AAAAAAAAAAM/rlIbCL-jYlc/S220/45.Cazzuola+veloce.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_j2j9qgHSGU8/SZm8xLmMtBI/AAAAAAAAABY/sXN03ldQPQ8/s72-c/17_publication_647_1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8206066504415115071.post-6479399321161429393</id><published>2009-02-15T05:08:00.000-08:00</published><updated>2009-02-15T05:41:48.420-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Incontri'/><title type='text'>VII Incontro Nazionale di Archeologia Viva"</title><content type='html'>Firenze 01 marzo 2009  &lt;a href="http://www.archaeogate.org/print/event.php?id=907" target="_blank"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;PROGRAMMA&lt;/strong&gt; 7°Incontro Nazionale di Archeologia Viva Sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;8.00&lt;/strong&gt; Apertura dell'Auditorium&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;8.15&lt;/strong&gt; Apertura dell'incontroPiero Pruneti, direttore di «Archeologia Viva»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;8.30&lt;/strong&gt; Pietro Meli e Alessandro Carlino, direttore e collaboratore Parco Valle dei Templi Agrigento&lt;br /&gt;«Quei magnifici templi a colori: restauri e scoperte nella valle di Agrigento»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;9.00&lt;/strong&gt; Ilaria Pulini, direttore Museo Civico Archeologico Etnologico di Modena&lt;br /&gt;«La terramara di Montale: vivere l'archeologia nei musei all'aperto»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;9.25&lt;/strong&gt; Sebastiano Tusa, soprintendente del Mare - Regione Siciliana&lt;br /&gt;«Roma e Cartagine: la battaglia navale delle Egadi dai libri di storia alle ricerche sui fondali»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;9.50&lt;/strong&gt; Pausa per incontri e documentazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;10.50&lt;/strong&gt; Emanuele Greco, direttore Scuola Archeologia Italiana di Atene&lt;br /&gt;«Cento anni di ricerche italiane nell'Egeo: vita (speriamo ancora lunga) della Scuola Archeologica Italiana di Atene»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;11.15&lt;/strong&gt; Andrea Carandini, ordinario di Archeologia classica all'Università di Roma "La Sapienza"«La casa di Romolo e la casa di Augusto alla luce del Lupercale»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;11.40&lt;/strong&gt; Consegna del riconoscimento del Comune di Firenze "per meriti di cultura e di pace fra i popoli". Interviene il Gonfalone della Città&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;12.00&lt;/strong&gt; Louis Godart, accademico dei Lincei e consigliere del Presidente della Repubblica per il Patrimonio culturale «Il Mediterraneo orientale e la pax minoica»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;12.25&lt;/strong&gt; Alfredo e Angelo Castiglioni, direttori Centro Ricerche Deserto Orientale «Nuove dighe sul Nilo: c'era una volta la Nubia. Cronaca di un salvataggio annunciato»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;12.50&lt;/strong&gt; Pausa per pranzo, incontri e documentazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;14.00&lt;/strong&gt; Dario Di Blasi, direttore della Rassegna internazionale del cinema archeologico - Museo Civico di Rovereto«Il mondo antico in cartoons»&lt;br /&gt;Proiezione dei cartoons: Museo Casa di Dante, di Franco Viviani (interviene il regista);&lt;br /&gt;Il mulino a vento della Mancia e Achille nell'isola di Skyros, di José Luis Gómez Merino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;14.50&lt;/strong&gt; Giuseppe Orefici, direttore del Centro Italiano Studi e Ricerche Archeologiche Precolombiane «Scoperte sensazionali a Nasca (Perú): la grande offerta cerimoniale della Pirámide Naranja» Rosa Lasaponara, Nicola Masini e Enzo Rizzo, ingegneri geofisici Ibam-Cnr e Imaa-Cnr«Sorprese dalle indagini geofisiche nel deserto di Nasca»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;15.30&lt;/strong&gt; Valerio Massimo Manfredi, archeologo e scrittore "Idi di marzo: a proposito di un libro che guarda in faccia la storia"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;15.55&lt;/strong&gt; Pausa per incontri e documentazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;16.35&lt;/strong&gt; Francesco D'Andria, Università del Salento - direttore della Missione archeologica italiana a Hierapolis (Turchia) «Il castello di cotone: Hierapolis di Frigia fra archeologia e turismo»&lt;br /&gt;Proiezione del film: Hierapolis, di Folco Quilici (interviene il regista)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;17.30&lt;/strong&gt; Livio Zerbini, docente di Storia romana all'Università di Ferrara «Ultime dalla Georgia: la Colchide dal mito alla storia»&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;17.55&lt;/strong&gt; Syusy Blady, conduttrice televisiva «Esperienze in Mongolia da "turista per caso"» Proiezione del documentario La stele di zia Rosina, regia di Syusy Blady&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;18.20&lt;/strong&gt; Conclusioni e chiusura della manifestazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intervengono: Paolo Cocchi, assessore alla Cultura - Regione Toscana Eugenio Giani, assessore alla Cultura - Comune di Firenze MOSTRE Õtzi. L'uomo venuto dal ghiaccio, a cura del Museo Archeologico dell'Alto Adige&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'edicola dei Musei archeologici della Toscana, a cura dell'Assessorato alla Cultura della Regione Toscana&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INGRESSO LIBERO&lt;br /&gt;I posti a sedere (1200) non sono prenotabili&lt;br /&gt;Info: 055.5062303&lt;br /&gt;&lt;a class="listaNews" href="mailto:archeologiaviva@giunti.it"&gt;archeologiaviva@giunti.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Località della manifestazione&lt;br /&gt;FIRENZE - Palazzo dei Congressi - Auditorium&lt;br /&gt;Link: &lt;a title="http://www.archeologiaviva.it" href="http://www.archeologiaviva.it/" target="_blank"&gt;http://www.archeologiaviva.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8206066504415115071-6479399321161429393?l=archeologiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://archeologiu.blogspot.com/feeds/6479399321161429393/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8206066504415115071&amp;postID=6479399321161429393' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/6479399321161429393'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/6479399321161429393'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://archeologiu.blogspot.com/2009/02/vii-incontro-nazionale-di-archeologia.html' title='VII Incontro Nazionale di Archeologia Viva&quot;'/><author><name>Giu27</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17709798139858867740</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_j2j9qgHSGU8/STZ6YEqCIMI/AAAAAAAAAAM/rlIbCL-jYlc/S220/45.Cazzuola+veloce.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8206066504415115071.post-3299236861708454811</id><published>2009-02-15T05:01:00.000-08:00</published><updated>2009-02-15T05:06:19.137-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Incontri'/><title type='text'>Seminari di Archeologia "Siracusa Greca"</title><content type='html'>01 febbraio 2009 - 31 maggio 2009  &lt;a href="http://www.archaeogate.org/print/event.php?id=911" target="_blank"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Viaggiatori e mercanti micenei, egei, anatolici, siriani e fenici, già prima dei greci, avevano tracciato rotte nel Mediterraneo che arrivavano ad approdi o in luoghi che, più tardi, sarebbero diventati i primi empori commerciali greci e le prime poleis coloniali.Grandi mutazioni storiche quali l'invasione dei Dori e di altre popolazioni, il crollo della civiltà micenea, l'involuzione nel cosiddetto "medioevo ellenico" e la sua stessa profonda trasformazione (la civiltà geometrica), porteranno, in seguito in Grecia, alla grande fioritura greca classica. La Grecia diventerà, in pochi secoli, una grande esportatrice nel Mediterraneo di vari prodotti (vasellame, vino, olio, prodotti artigianali fittili, etc.) e ciò la porterà ad instaurare dei rapporti con le popolazioni indigene dell'area italo-sicula, popolazioni arretrate ma stimolate all'emulazione delle genti elleniche, ai "modi di vita" greci, permettendo l'installazione di empori commerciali e, poi, di colonie di popolamento sul proprio territorio. I Greci, nel rapportarsi con le genti indigene, dopo un primo contatto discriminatorio, cominciarono un lento assorbimento degli umori locali. Questi contatti con la cultura autoctona, l'uso stesso dei materiali locali e delle maestranze indigene, porteranno ad "opere greche" con un carattere differente da quello della madre patria. Comunque, queste opere saranno i capisaldi di questo rapporto greco-indigeno, di questa cultura che, al di fuori dei confini greci, diventerà potente elemento di trasmissione della stessa nel bacino del Mediterraneo.Le nuove poleis, una volta consolidata la loro dominazione sul territorio circostante, cercavano di espandersi nella propria zona d'influenza e di controllare più rotte commerciali. Ciò lo ottenevano creando delle sottocolonie che diventavano un "appoggio" per la colonia greca principale.Siracusa che fonda Acre, Casmene e Camarina ne è l'esempio più importante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Informazioni&lt;br /&gt;Il Presidente di Sicili Antica Siracusa Antonino Bellomo&lt;br /&gt;V.le Scala Greca 384&lt;br /&gt;e-mail: &lt;a class="listaNews" href="mailto:siracusa@siciliantica.it"&gt;siracusa@siciliantica.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8206066504415115071-3299236861708454811?l=archeologiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://archeologiu.blogspot.com/feeds/3299236861708454811/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8206066504415115071&amp;postID=3299236861708454811' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/3299236861708454811'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/3299236861708454811'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://archeologiu.blogspot.com/2009/02/seminari-di-archeologia-siracusa-greca.html' title='Seminari di Archeologia &quot;Siracusa Greca&quot;'/><author><name>Giu27</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17709798139858867740</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_j2j9qgHSGU8/STZ6YEqCIMI/AAAAAAAAAAM/rlIbCL-jYlc/S220/45.Cazzuola+veloce.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8206066504415115071.post-6370206608183134000</id><published>2009-02-15T04:56:00.000-08:00</published><updated>2009-02-15T05:00:48.351-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Incontri'/><title type='text'>Mostra "Divus Vespasianus. Il bimillenario dei Flavi</title><content type='html'>27 marzo 2009 - 10 gennaio 2010  &lt;a href="http://www.archaeogate.org/print/event.php?id=913" target="_blank"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma ricorda con una grande mostra la nascita dell'imperatore Vespasiano avvenuta 2000 anni fa Divus Vespasianus. Il bimillenario dei Flavi, è curata da Filippo Coarelli in collaborazione con la stessa soprintendenza, con il Comitato Nazionale per le Celebrazioni del Bimillenario e con Electa. Resterà aperta al pubblico dal 27 marzo 2009 al 10 gennaio 2010. Racconta le gesta degli imperatori flavi: di Vespasiano (69-79), del primogenito Tito (79-81) e del figlio minore Domiziano (81-96).Ritornato in città con una fama tale e tanto grande, (...) per tutta la durata del suo impero non ritenne nulla più importante del consolidare lo Stato, quasi umiliato e vacillante, e poi di abbellirlo.Realizzò anche nuove opere: il tempio della Pace, vicino al Foro, e quello del Divino Claudio sul Celio, iniziato da Agrippina (...) inoltre l'Anfiteatro al centro della città, avendo appreso che Augusto aveva concepito questo progetto.(De Vita Caesarum, Svetonio)Queste le parole usate da Svetonio per raccontare il regno di Vespasiano, di cui pochi conoscono il new-deal segnato dal suo avvento al potere. Vespasiano ha cambiato il volto dell'impero romano dal punto di vista istituzionale ed economico, oltre ad aver dato un nuovo impulso all'estensione dei confini. Schiacciato tra la fama di Nerone, dispotico personaggio di cui si sono impossessati il cinema e la letteratura, e la grandezza di Adriano, magnificata dalle Mémoires di Marguerite Yourcenar, Tito Flavio Vespasiano ha, con accortezza e decisionismo, saputo cambiare le regole della governance fino ad allora nelle mani dell'aristocrazia romana.Nato a Falacrinae in Sabina, un vicus del territorio di Rieti, esattamente il 17 novembre del 9 d.C., Vespasiano è ricordato come uomo semplice e dotato di un notevole senso dell'umorismo. Proprio le sue modeste origini – sebbene il padre fosse un banchiere, per di più con sede in Svizzera – sono la vera rivoluzione. La sua ascesa rappresentò un evento traumatico e del tutto imprevisto, poiché alla dinastia giulio-claudia, appartenente alla più alta nobiltà repubblicana, si sostituiva una modesta famiglia del ceto equestre, di origini sabine (quindi provinciale). Insomma: la sua famiglia era decisamente priva di tradizioni aristocratiche.Vespasiano era quello che oggi si definirebbe un self made man. Quando arrivò alla massima carica dello Stato aveva già 60 anni.Dopo una lunga e onorata carriera al servizio degli imperatori giulio-claudii nell'ambito dell'amministrazione provinciale e dell'esercito, al momento della morte di Nerone - avvenuta nel 68 d.C. - Vespasiano si trova in Medio Oriente al comando dell'esercito incaricato di reprimere la grande rivolta giudaica, iniziata nel 66 d.C. e che culminerà con la distruzione del tempio di Gerusalemme, fruttando un ricco bottino come rappresentato sull'Arco di Tito, nel Foro.La scomparsa violenta in un solo anno, il 69 d.C., degli imperatori Galba e Otone, e l'eliminazione di un terzo, Vitellio, da parte dello stesso Vespasiano, gli aprono la via al potere e nel 70 si insedia a Roma. Acclamato imperatore dall'esercito ad Alessandria, la sua nomina determina un deciso ridimensionamento del potere gestito dall'aristocrazia senatoria di Roma.La grande mostra al Colosseo, cui si aggiungono due ulteriori sedi espositive - alla Curia, nel Foro, riaperta al pubblico per quest'occasione, e al Criptoportico neroniano, sul Palatino - viene completata da un percorso che guida il visitatore alla scoperta dei monumenti flavi: dall'Arco di Tito alla Domus Flavia, dal Tempio del Divo Vespasiano al Tempio della Pace.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: Ufficio stampa Electa per la Soprintendenza speciale per i beni archeologici di RomaInformazioni tecniche&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Orari:&lt;br /&gt;Dal 27 marzo al 28 marzo: 8.30-17.30 (ultimo ingresso ore 16.30).&lt;br /&gt;Dal 29 marzo al 31 agosto: 8.30- 19.15 (ultimo ingresso ore 18.15).&lt;br /&gt;Dal 1 settembre al 30 settembre: 8.30-19.00 (ultimo ingresso ore 18.00).&lt;br /&gt;Dal 1 al 24 ottobre: 8.30- 18.30 (ultimo ingresso ore 17.30).&lt;br /&gt;Dal 25 ottobre al 10 gennaio 2010: 8.30-16.30 (ultimo ingresso ore 15.30).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giorni di chiusura: 1 gennaio, 1 maggio, 25 dicembre.&lt;br /&gt;Venerdì Santo chiusura anticipata alle 14 (ultimo ingresso ore 13.00).&lt;br /&gt;Non si effettua chiusura settimanale. La biglietteria chiude un'ora prima.&lt;br /&gt;Ingresso Intero €12,00; ridotto € 7,50&lt;br /&gt;Lo stesso biglietto consente l'accesso al Colosseo, al Palatino e al Foro romano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Località della manifestazione&lt;br /&gt;Roma, Colosseo&lt;br /&gt;Link: &lt;a title="http://www.electaweb.it/mostre/scheda/il-divo-vespasiano-il-bimillenario-dei-flavi/it" href="http://www.electaweb.it/mostre/scheda/il-divo-vespasiano-il-bimillenario-dei-flavi/it" target="_blank"&gt;http://www.electaweb.it....millenario-dei-flavi/it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8206066504415115071-6370206608183134000?l=archeologiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://archeologiu.blogspot.com/feeds/6370206608183134000/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8206066504415115071&amp;postID=6370206608183134000' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/6370206608183134000'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/6370206608183134000'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://archeologiu.blogspot.com/2009/02/mostra-divus-vespasianus-il.html' title='Mostra &quot;Divus Vespasianus. Il bimillenario dei Flavi'/><author><name>Giu27</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17709798139858867740</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_j2j9qgHSGU8/STZ6YEqCIMI/AAAAAAAAAAM/rlIbCL-jYlc/S220/45.Cazzuola+veloce.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8206066504415115071.post-2559765089928996886</id><published>2009-02-03T12:27:00.001-08:00</published><updated>2009-02-03T12:29:57.076-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Incontri'/><title type='text'>La Minerva di Arezzo</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_j2j9qgHSGU8/SYio7HIHbhI/AAAAAAAAABQ/2-_DVLL3T48/s1600-h/Minerva.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5298670695080226322" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 122px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_j2j9qgHSGU8/SYio7HIHbhI/AAAAAAAAABQ/2-_DVLL3T48/s400/Minerva.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Ospitata nella Sala Vasari della ex Corte di Assise in piazza del Praticino ad Arezzo, la mostra è dedicata al restauro della statua di bronzo etrusca nota come la &lt;a href="http://www.laminervadiarezzo.it/" target="_new"&gt;Minerva di Arezzo&lt;/a&gt;. L’evento espositivo trae origine da un lungo ed articolato intervento di restauro, durato otto anni, che ha interessato uno dei bronzi più celebri conservati presso il Museo Archeologico Nazionale di Firenze, la cosiddetta Minerva di Arezzo. Uno dei grandi bronzi antichi che si pensa risalga al III sec.a.C., raffigurante Minerva, rinvenuto nel 1541 nell'area della chiesa di San Lorenzo in Arezzo, fu successivamente acquistato dal granduca Cosimo I, che lo espose a partire dal 1558 nel suo scrittoio di Palazzo Vecchio.I dati emersi dalle approfondite ricerche e analisi hanno evidenziato la stretta relazione della Minerva, eseguita con l'utilizzo della tecnica della fusione diretta e pertanto ricondotta a fabbrica italica, con un modello risalente al IV sec. a.C. riferibile allo scultore greco Prassitele. La mostra si articola in tre sezioni principali: nella prima è illustrata la Minerva di Arezzo, a cui sono affiancate numerose repliche del tipo dell’Atena Vescovali; nella seconda viene illustrato il contesto di rinvenimento della Minerva e sono esposti mosaici, affreschi e bronzetti dell’area di San Lorenzo, in antico interessata da una lussuosa domus e, nella terza, viene infine presentato il complesso intervento di restauro che ha permesso l’affascinante rilettura del bronzo antico. Una sezione a parte è destinata, infine, alla ricostruzione evocativa dello scrittoio di Calliope a Palazzo Vecchio, dove la Minerva fu collocata da Cosimo I. L’iniziativa è di Comune di Arezzo e Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana, di Provincia di Arezzo, Camera di Commercio e Banca Etruria. Hanno collaborato Università di Siena, Fraternita dei Laici, Fiera Antiquaria, Coingas e Bucci. Il coordinamento generale della mostra è del Centro Promozioni e Servizi. &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ff9900;"&gt;&lt;strong&gt;Info &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Ingresso mostra:&lt;/strong&gt; Intero euro 6,00; Ridotto euro 4,00 (under 18/over 65 e dipendenti Ministero per i Beni e le Attività Culturali). &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Orari:&lt;/strong&gt; tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 20.00 fino a ottobre 2008; Tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 19.00 da novembre a gennaio 2009 &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8206066504415115071-2559765089928996886?l=archeologiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://archeologiu.blogspot.com/feeds/2559765089928996886/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8206066504415115071&amp;postID=2559765089928996886' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/2559765089928996886'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/2559765089928996886'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://archeologiu.blogspot.com/2009/02/la-minerva-di-arezzo.html' title='La Minerva di Arezzo'/><author><name>Giu27</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17709798139858867740</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_j2j9qgHSGU8/STZ6YEqCIMI/AAAAAAAAAAM/rlIbCL-jYlc/S220/45.Cazzuola+veloce.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_j2j9qgHSGU8/SYio7HIHbhI/AAAAAAAAABQ/2-_DVLL3T48/s72-c/Minerva.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8206066504415115071.post-3425254871823659793</id><published>2009-01-20T14:37:00.000-08:00</published><updated>2009-01-20T14:38:56.436-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Scavi'/><title type='text'>Palmyra</title><content type='html'>L’impegno dell'Università del Studi di Milano in Siria continua su due fronti con le campagne archeologiche nell’area intorno alla città di Palmira condotte dalla professoressa Maria Teresa Grassi del dipartimento di Scienze dell’Antichità e dal professor Mauro Cremaschi del dipartimento di Scienze della Terra “A. Desio” con la collaborazione della Direzione generale delle Antichità e dei Musei di Damasco.&lt;br /&gt;L’équipe della professoressa Grassi, dopo la ricognizione del sito fatta nella &lt;a title="prima missione in Siria_nov2007" onclick="onClickUnsafeLink(event);" href="http://www.unimi.it/news/27814.htm" target="_blank"&gt;prima missione&lt;/a&gt; (novembre 2007) ha avviato lo scavo in corrispondenza della struttura più imponente del quartiere a sud-ovest di Palmira (l’antica Tadmor), costituita da un peristilio di forma quadrata di cui restano in situ 12 colonne su tre lati. &lt;br /&gt;In particolare dalle operazioni di scavo sono emersi i livelli più recenti di occupazione dell’area - databili in epoca bizantina (V-VI secolo d.C.) - quando il complesso fu ampiamente ristrutturato e furono creati nuovi ambienti, mentre dell’imponente edificio più antico - probabilmente di piena età imperiale romana - rimangono i muri in blocchi di calcare locale e qualche prezioso frammento della lussuosa decorazione di stucchi.&lt;br /&gt;Missione geoarcheologica invece quella condotta dal gruppo del professor Mauro Cremaschi, in collaborazione con l’Università di Udine, nei territori desertici che circondano l’oasi di Palmira e che ha permesso, grazie al rinvenimento di 250 siti archeologici, di tracciare un quadro innovativo sul popolamento umano e sui mutamenti climatici a partire da 20 mila anni fa.&lt;br /&gt;La ricerca del professor Cremaschi - condotta con nuove tecniche di rilevamento e documentazione (remote sensing e piattaforma GIS) oltre allo studio di archivi paleoclimatici identificati (analisi pedologiche e sedimentologiche avanzate, datazioni radiometriche, ecc.) – ha raccolto una grande quantità di materiale che va dal Paleolitico Medio al Medioevo islamico.&lt;br /&gt;Gli studi hanno evidenziato il ruolo strategico svolto dalla regione della Palmirana principalmente nell’area di Wadi el Hallabat, nella valle di Ad-Daww e lungo il margine meridionale della Sabkhat al Mu, un territorio fino a 7 mila fa con una notevole disponibilità di acqua, e quindi con più alte potenzialità di studio dei cambiamenti climatici e della loro influenza sullo sviluppo delle comunità archeologiche.&lt;br /&gt;La regione - secondo fonti paleo-babilonesi - già a partire dall’inizio del II millennio a.C. è una tappa della via carovaniera tra la Mesopotamia e il Mediterraneo, e ne diventa snodo centrale già nella seconda metà del III millennio a.C. In epoca romana infine la regione coincide con l’ultimo tratto della “Via della Seta”, poi luogo di passaggio della Strata Diocloetiana e infine limes romano prima e bizantino poi.&lt;br /&gt;Per approfondire i risultati delle missioni 2008 e scoprire cosa attenderà i nostri studiosi per il 2009 potete scaricare le relazioni della professoressa &lt;a class="EC_blank" title="Relazione Grassi_Palmira" onclick="onClickUnsafeLink(event);" href="http://www.unimi.it/cataloghi/eventi/relazione_Grassi.doc" target="_blank"&gt;Grassi&lt;/a&gt; e quella del professor &lt;a class="EC_blank" title="Relazione Cremaschi_Palmira" onclick="onClickUnsafeLink(event);" href="http://www.unimi.it/cataloghi/eventi/relazione_Cremaschi.doc" target="_blank"&gt;Cremaschi&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8206066504415115071-3425254871823659793?l=archeologiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://archeologiu.blogspot.com/feeds/3425254871823659793/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8206066504415115071&amp;postID=3425254871823659793' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/3425254871823659793'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/3425254871823659793'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://archeologiu.blogspot.com/2009/01/palmyra.html' title='Palmyra'/><author><name>Giu27</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17709798139858867740</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_j2j9qgHSGU8/STZ6YEqCIMI/AAAAAAAAAAM/rlIbCL-jYlc/S220/45.Cazzuola+veloce.JPG'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8206066504415115071.post-3084805627928094728</id><published>2009-01-01T12:50:00.000-08:00</published><updated>2009-01-01T12:52:42.809-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nuove scoperte'/><title type='text'>Scoperte in Egitto tombe di 4300 anni fa</title><content type='html'>Gli archeologi egiziani hanno scoperto due tombe risalenti a più di 4.300 anni fa. Secondo il Consiglio supremo dei Beni antichi, i sepolcri furono costruiti ai tempi di Unis, l'ultimo faraone della quinta dinastia. Gli studiosi ritengono che una delle tombe appartenga al supervisore generale delle spedizioni del faraone, l'altra al cantante di corte. I reperti sono stati trovati a 400 metri sud ovest della piramide del re Zoser, che si trova nella necropoli di Saqqara (30 chilometri a sud del Cairo).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8206066504415115071-3084805627928094728?l=archeologiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://archeologiu.blogspot.com/feeds/3084805627928094728/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8206066504415115071&amp;postID=3084805627928094728' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/3084805627928094728'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/3084805627928094728'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://archeologiu.blogspot.com/2009/01/scoperte-in-egitto-tombe-di-4300-anni.html' title='Scoperte in Egitto tombe di 4300 anni fa'/><author><name>Giu27</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17709798139858867740</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_j2j9qgHSGU8/STZ6YEqCIMI/AAAAAAAAAAM/rlIbCL-jYlc/S220/45.Cazzuola+veloce.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8206066504415115071.post-3852569780088060337</id><published>2008-12-20T03:23:00.000-08:00</published><updated>2008-12-20T04:17:11.083-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tecnologie'/><title type='text'>Indagini genetiche su DNA "vecchi" anche di 5mila anni</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_j2j9qgHSGU8/SUziPl_wf1I/AAAAAAAAABA/cdoPpoNkL3c/s1600-h/oetzi.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5281845220524195666" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 258px; CURSOR: hand; HEIGHT: 343px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_j2j9qgHSGU8/SUziPl_wf1I/AAAAAAAAABA/cdoPpoNkL3c/s400/oetzi.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Buongiorno! Mi sono immersa nella lettura di ArcheNews e ho trovato due articoli inerenti a due casi di indagini genetiche su DNA "antichi"...Non riuscendo a decidere quale dei due pubblicare ho pensato di bene di proporveli entrambi!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;L'antico popolo dei fenici vive ancora tra noi&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;A lungo gli storici e gli studiosi si sono interrogati sulla sorte di uno dei popoli più affascinanti dell'antichità: i Fenici.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Essi dominarono le rotte commerciali nel Mediterraneo tra due e termila anni fa, espandendosi dalle loro terre d'origine in medio oriente, con colonie commercilai in tutto il bacino mediterraneo, ma poi scomparvero improvvisamente dalla storia. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;I ricercatori hanno sviluppato un'apposita strategia per identificare uno schema genetico associato allo specifico percorso di espansione geografica dei Fenici. Attraverso la raccolta di informazioni sul cromosoma Y effettuata su un campione di 1330 maschi. I ricercatori sono stati così in grado di distinguere genotipi collegati all'arrivo dei Fenici, da quelli invece associati a eventi storici simili geograficamente, a distinti storicamente. Hanno così individuato deboli, ma significative tracce genetiche comuni ai siti colonizzati dai Fenici, tracce che non possono essere spiegate con eventi casuali o attribuite a espansioni di altri popoli.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Nello specifico è stato riscontrato il 6% di geni attribuibili al genotipo fenicio nelle odierne popolazioni.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;Oetzi forse morì senza lasciare eredi&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;Un gruppo di ricercatori italiani e inglesi è recentemente riuscito a sequenziare l'intero DNA mitocondriale di Oetzi, conosciuto anche come l'"Uomo di Similaun", la mummia di circa 5300 anni fa ritrovata sul versante trentino dei monti al confine tra Italia e Austria.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il DNA di oetzi apparteneva, in termin i genetici, al sotto-aplogruppo K1. Ora, secondo i dati disponibili, al gruppo K appartiene circa l'8% della moderna popolazione europea. Il gruppo K, in epoche sucessive, si è suddiviso in due sotto.aplogruppi, il K1 e il K2, il primo dei quali, poi, si è suddiviso in 3 sottogruppi chiamati &lt;em&gt;cluster.&lt;/em&gt; La sorpresa che hanno avuto i ricercatori, è stato scoprire che la linea evolutiva di Oetzi non appartiene a nessuno dei tre cluster conosciuti del gruppo K1...&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Con molta probabilità dunque, quello a cui apparteneva Oetzi è un gruppo genetico estinto. Tuttavia non è possibile affermare ciò con assoluta certezza, perchè potrebbe solo essere diventato estremamente raro ai giorni nostri.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8206066504415115071-3852569780088060337?l=archeologiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://archeologiu.blogspot.com/feeds/3852569780088060337/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8206066504415115071&amp;postID=3852569780088060337' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/3852569780088060337'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/3852569780088060337'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://archeologiu.blogspot.com/2008/12/indagini-genetiche-su-dna-vecchi-anche.html' title='Indagini genetiche su DNA &quot;vecchi&quot; anche di 5mila anni'/><author><name>Giu27</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17709798139858867740</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_j2j9qgHSGU8/STZ6YEqCIMI/AAAAAAAAAAM/rlIbCL-jYlc/S220/45.Cazzuola+veloce.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_j2j9qgHSGU8/SUziPl_wf1I/AAAAAAAAABA/cdoPpoNkL3c/s72-c/oetzi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8206066504415115071.post-450212458763563396</id><published>2008-12-17T04:01:00.000-08:00</published><updated>2008-12-17T04:21:45.792-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Legislazione'/><title type='text'>Presentata la legge che regolarizza le professioni dei beni culturali</title><content type='html'>Il 12 Novembre scorso, le deputate On. Marianna Madia e Marilena Samperi, hanno tenuto una conferenza stampa sulla Proposta di Legge n.1614 recante "&lt;em&gt;Modifiche al codice dei beni culturali e del paesaggio in materia di professioni dei beni culturali"&lt;/em&gt;, per la &lt;span style="color:#ff6600;"&gt;regolamentazione delle professioni che operano nel settore dei beni culturali&lt;/span&gt;. Si richiede un primo riconoscimento ufficiale per questi professionisti attraverso la formazione di elenchi nazionali e di regolamentarne le professioni che operano su patrimonio di interesse pubblico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli operatori dei beni culturali, soffrono da anni un forte disagio che nasce dalla mancanza di un riconoscimento dei requisiti minimi per esercitare queste professioni: le regole sono infatti quasi esclusivamente dettate dal mercato e dal controllo, meritorio, ma insufficiente, delle Soprintendenze. Pertanto l'incertezza su chi possa esercitare queste professioni influisce ancora oggi sulla qualità degli interventi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8206066504415115071-450212458763563396?l=archeologiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://archeologiu.blogspot.com/feeds/450212458763563396/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8206066504415115071&amp;postID=450212458763563396' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/450212458763563396'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/450212458763563396'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://archeologiu.blogspot.com/2008/12/presentata-la-legge-che-regolarizza-le.html' title='Presentata la legge che regolarizza le professioni dei beni culturali'/><author><name>Giu27</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17709798139858867740</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_j2j9qgHSGU8/STZ6YEqCIMI/AAAAAAAAAAM/rlIbCL-jYlc/S220/45.Cazzuola+veloce.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8206066504415115071.post-3796864344109464905</id><published>2008-12-12T03:32:00.000-08:00</published><updated>2008-12-12T03:48:06.872-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Incontri'/><title type='text'>Occhi della notte</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;Occhi della notte&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Esposizione archeologica di pregio, relativa all’osservazione astronomica praticata nell’antichità.&lt;br /&gt;Orario: da martedì a domenica 10-19.30, giovedì 10-22.30&lt;br /&gt;Per informazioni: tel 02 878197&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualche giorno fa, in un post precedente, vi ho segnalato la presenza di questa mostra temporanea al Castello Sforzesco. Mercoledì mi trovavo al Castello per visitarne i musei con occhio critico all'esposizione, in quanto dovrò sostenere l'esame di museologia...&lt;br /&gt;Comunque, mentre mi trovavo lì ho trovato l'indicazione di questa mostra e ho pensato bene di visitarla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mostra è composta da pochi pezzi, ma esposti sapientemente e con numerosi pannelli esplicativi che accompagnano il visitatore alla scoperta dell'astronomia nell'antichità. Il visitatore si trova a seguire un percorso che lo porta a scoprire dei pezzi archeologici di pregio:&lt;br /&gt;-La &lt;em&gt;"brocca di Brno" &lt;/em&gt;, di cui restano solo le applique in bronzo, poichè la brocca era di legno, non si è conservata. Ma alla mostra possiamo ammirarne una splendida ricostruzione.&lt;br /&gt;-Il &lt;em&gt;"fegato di Piacenza&lt;/em&gt;", che ha suscitato in me emozioni particolari dato che l'ho studiato per l'esame di etruscologia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Consiglio a tutti gli archeologi e a chiunque abbia interesse per l'astronomia e/o astrologia a visitarla, è gratuita e non richiede troppo tempo!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8206066504415115071-3796864344109464905?l=archeologiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://archeologiu.blogspot.com/feeds/3796864344109464905/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8206066504415115071&amp;postID=3796864344109464905' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/3796864344109464905'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/3796864344109464905'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://archeologiu.blogspot.com/2008/12/occhi-della-notte.html' title='Occhi della notte'/><author><name>Giu27</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17709798139858867740</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_j2j9qgHSGU8/STZ6YEqCIMI/AAAAAAAAAAM/rlIbCL-jYlc/S220/45.Cazzuola+veloce.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8206066504415115071.post-4823040283287633926</id><published>2008-12-07T06:17:00.000-08:00</published><updated>2008-12-07T06:31:30.043-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Università'/><title type='text'>L'ateneo di Siena annega...</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_j2j9qgHSGU8/STveOlkx0hI/AAAAAAAAAA4/3EHBLqjxT9Y/s1600-h/siena.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5277055730580574738" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 99px; CURSOR: hand; HEIGHT: 124px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_j2j9qgHSGU8/STveOlkx0hI/AAAAAAAAAA4/3EHBLqjxT9Y/s320/siena.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Questo post non è inerente all'archeologia in senso stretto, ma la notizia mi interessa poichè se tutto va bene e se non ci sono imprevisti, l'anno prossimo dovrei trasferirmi a Siena a frequentare la laurea specialistica...Si parla molto bene dell'ateneo Senese dal punto di vista archeologico, ma le numerose notizie che leggo ultimamente sulla questione economica mi mettono in allarme...&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il sindaco Cenni parla di un debito di 250 milioni, il rettore dell'università Focardi ribatte che sono &lt;strong&gt;solo&lt;/strong&gt; 145 milioni....che abbia ragione il primo o il secondo la situazione non può certamente dirsi felice. Il rettore, dal canto suo, lancia un piano di risanamento che sarà una strage, dato ke è previsto in un tempo di 4 anni...:&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;STOP &lt;/strong&gt;alle carriere dei docenti e ai concorsi, dimezzamento delle supplenze e dei soldi interni per la ricerca (e quindi anche agli scavi?), prepensionamenti, riduzione dei corsi di laurea da 119 a 88 (speriamo non archeologia...), riduzione anche di master e corsi di perfezionamento. Diminuizione anche delle sedi distaccate, restano solo quella di Arezzo e Grosseto. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Tutto ciò solo per pareggiare il bilancio...&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8206066504415115071-4823040283287633926?l=archeologiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://archeologiu.blogspot.com/feeds/4823040283287633926/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8206066504415115071&amp;postID=4823040283287633926' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/4823040283287633926'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/4823040283287633926'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://archeologiu.blogspot.com/2008/12/lateneo-di-siena-annega.html' title='L&apos;ateneo di Siena annega...'/><author><name>Giu27</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17709798139858867740</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_j2j9qgHSGU8/STZ6YEqCIMI/AAAAAAAAAAM/rlIbCL-jYlc/S220/45.Cazzuola+veloce.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_j2j9qgHSGU8/STveOlkx0hI/AAAAAAAAAA4/3EHBLqjxT9Y/s72-c/siena.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8206066504415115071.post-2089230330333165204</id><published>2008-12-06T04:49:00.000-08:00</published><updated>2008-12-06T05:13:10.083-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Archeologia'/><title type='text'>Archeologo: Hobby o lavoro?</title><content type='html'>Ogni volta che informo qualcuno dell'indirizzo dei miei studi mi sento puntualmente rispondere frasi del tipo "Wow! Che bello, ma sai che anch'io ho sempre voluto fare l'archeologo?" e si finisce inevitabilmente a discutere sulle possibiltà di avere poi un lavoro ben retribuito....E' chiaro, e noi tutti studenti di archeologia lo sappiamo bene, che il lavoro c'è, ma bisogna avere molto fattore C, le conoscenze giuste e un sacco di titoli per potervi accedere. Per questo &lt;span style="color:#ff6600;"&gt;gli archeologi stessi, vivono spesso, il proprio lavoro più come un hobby&lt;/span&gt;...in cui pur di lavorare si accettano salari da fame e irrisori. Nel migliore dei casi un professionista guadagna 100 € al giorno (iva compresa) per 8 ore lavorative, senza rimborso spese.&lt;br /&gt;Molti non sanno, o anche se lo sanno stanno zitti pur di non perdere l'incarico, che esistono dei tariffari di riferimento presso le Soprintendenze archeologiche italiane. Anche se non sono aggiornati e differiscono di regione in regione sono sempre qualcosa, rispetto al nulla e all'indifferenza che ci circondano (politicamente parlando).&lt;br /&gt;Se si continua ad accettare gli onorari da fame, si continuerà solo a sminuire e a svendere la nostra figura professionale, già di per sè svalutata dall'estrema precarietà occupazionale e dall'assenza di qualsiasi tutela lavorativa.&lt;br /&gt;Gli archeologi italiani non inquadrati dal MiBAC operano ancora &lt;span style="color:#ff6600;"&gt;privi dei più elementari diritti di ogni lavoratore&lt;/span&gt;, come ferie, malattia e maternità retribuite, stipendio fisso mensile, indenizzi di disoccupazione per i periodi di sospensione dei cantieri o tra un lavoro e l'altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi ricordo della mia insegnante di italiano alle superiori, era laureata in archeologia e oltre all'insegnamento, quando serviva, si occupava di consulti archeologici...Ma so anche di altre persone che si occupano di archeologia nel "tempo libero" e hanno un altro lavoro...E qui mi sorge spontanea una domanda...&lt;span style="color:#ff6600;"&gt;Noi studenti di archeologia, potremo mai sperare di diventare archeologi professionisti, o è meglio fin da subito catalogarlo come hobby e pensare a qualcosa di più sicuro??? &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8206066504415115071-2089230330333165204?l=archeologiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://archeologiu.blogspot.com/feeds/2089230330333165204/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8206066504415115071&amp;postID=2089230330333165204' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/2089230330333165204'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/2089230330333165204'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://archeologiu.blogspot.com/2008/12/archeologo-hobby-o-lavoro.html' title='Archeologo: Hobby o lavoro?'/><author><name>Giu27</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17709798139858867740</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_j2j9qgHSGU8/STZ6YEqCIMI/AAAAAAAAAAM/rlIbCL-jYlc/S220/45.Cazzuola+veloce.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8206066504415115071.post-8202891196992798533</id><published>2008-12-04T05:12:00.000-08:00</published><updated>2008-12-04T05:18:38.060-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Incontri'/><title type='text'>Visite a Milano</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Visite a Milano : Caravaggio, a palazzo Marino e Archeoastronomia, al castello&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'escursione è prevista per sabato 13 dicembre, con ritrovo ore 9,45 davanti a palazzo Marino, poi la visita al Castello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Caravaggio a Milano. La Conversione di Saulo&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;dal 16 novembre al 14 dicembre Milano, palazzo Marino, Sala Alessi&lt;br /&gt;Orario: tutti i giorni 9.30-19.30, giovedì 9.30-22.30, ingresso gratuito&lt;br /&gt;Per informazioni: tel 02 54277&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="color:#ff0000;"&gt;Occhi della notte&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Esposizione archeologica di pregio, relativa allosservazione astronomica praticata nellantichità.&lt;br /&gt;Orario: da martedì a domenica 10-19.30, giovedì 10-22.30&lt;br /&gt;Per informazioni: tel 02 878197&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8206066504415115071-8202891196992798533?l=archeologiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://archeologiu.blogspot.com/feeds/8202891196992798533/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8206066504415115071&amp;postID=8202891196992798533' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/8202891196992798533'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/8202891196992798533'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://archeologiu.blogspot.com/2008/12/visite-milano.html' title='Visite a Milano'/><author><name>Giu27</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17709798139858867740</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_j2j9qgHSGU8/STZ6YEqCIMI/AAAAAAAAAAM/rlIbCL-jYlc/S220/45.Cazzuola+veloce.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8206066504415115071.post-5816640878850541948</id><published>2008-12-04T04:04:00.000-08:00</published><updated>2008-12-04T04:09:25.121-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tecnologie'/><title type='text'>Laser per eliminare lo smog dall'Acropoli</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_j2j9qgHSGU8/STfIZU_cO2I/AAAAAAAAAAw/WSLp57c8Uls/s1600-h/acropoli.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5275905825944910690" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 150px; CURSOR: hand; HEIGHT: 100px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_j2j9qgHSGU8/STfIZU_cO2I/AAAAAAAAAAw/WSLp57c8Uls/s400/acropoli.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Negli ultimi 2.500 anni i templi dell'Acropoli di Atene hanno sfidato incendi, bombardamenti e terremoti e ora un gruppo di ricercatori sta cercando di salvarli da un "nemico" più moderno: l'inquinamento. Posta su una collina nel cuore di Atene, una città con 4 quattro milioni di abitanti, le raffinate sculture che ornano l'Acropoli sono avvolte da una patina nera frutto dei gas di scarico delle auto, dei fumi prodotti dalle industrie, dal fumo degli incendi e delle piogge acide. Ma ora una squadra di ingeneri e restauratori greci sta utilizzando una nuova tecnologia laser per pulire la superficie dei monumenti antichi, riportando alla luce colori e sfumature ornamentali rimaste nascoste per decenni. L'inquinamento distrugge i dettagli delle sculture, delle strutture e le componenti pittoriche. Per anni una squadra di esperti ha testato 40 metodi diversi, sperimentando anche processi meccanici e chimici, per individuare le soluzioni più sicure per riscoprire il candore dei marmi senza perderne i dettagli. Alla fine, il migliore è risultato il metodo messo a punto dalla Fondazione di Creta per la ricerca e la tecnologia, che ha creato un sistema che utilizza contemporaneamente due raggi laser con raggi infrarossi e ultravioletti. Il sistema è stato usato per la prima volta nel 2004 per pulire le sculture della zona ovest del Partenone e presto verrà usato anche sull'Acropoli.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8206066504415115071-5816640878850541948?l=archeologiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://archeologiu.blogspot.com/feeds/5816640878850541948/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8206066504415115071&amp;postID=5816640878850541948' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/5816640878850541948'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/5816640878850541948'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://archeologiu.blogspot.com/2008/12/laser-per-eliminare-lo-smog.html' title='Laser per eliminare lo smog dall&apos;Acropoli'/><author><name>Giu27</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17709798139858867740</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_j2j9qgHSGU8/STZ6YEqCIMI/AAAAAAAAAAM/rlIbCL-jYlc/S220/45.Cazzuola+veloce.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_j2j9qgHSGU8/STfIZU_cO2I/AAAAAAAAAAw/WSLp57c8Uls/s72-c/acropoli.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8206066504415115071.post-575237092251440285</id><published>2008-12-04T03:59:00.000-08:00</published><updated>2008-12-04T04:03:38.288-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nuove scoperte'/><title type='text'>Recuperate 15 anfore (II-III sec. a.C.) nel mare di Ugento (LE)</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_j2j9qgHSGU8/STfG3Ig2LsI/AAAAAAAAAAo/8kWo7KYsY04/s1600-h/Anfore.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5275904138968182466" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 150px; CURSOR: hand; HEIGHT: 98px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_j2j9qgHSGU8/STfG3Ig2LsI/AAAAAAAAAAo/8kWo7KYsY04/s320/Anfore.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;15 anfore del periodo greco-italico datate II-III secolo aC, sono venute alla luce nel mare di Ugento grazie ai sub del Nucleo sommozzatori dei carabinieri di Taranto. Le anfore sono state depositate nei locali del museo civico "Zecca" di Ugento, in attesa di essere prelevate dagli esperti della Soprintendenza alle antichità di Taranto, che dovranno anche studiarle. Le anfore recuperate si aggiungono alle 43 sequestrate nei giorni scorsi dai carabinieri della Compagnia di Taranto, cinque in mare mentre stavano per essere issate su un piccolo natante e le altre nel garage di un 46enne impiegato di Ugento, denunciato assieme ad un altro ugentino, che si era immerso a circa 50 metri di profondita' per "pescarle". Nell'abitazione del 46enne, i militari avevano trovato anche sette pistole e quasi 500 munizioni, e per questo l'uomo, incensurato, era stata arrestato, e si trova ancora in carcere. Con martello, pala ed altri strumenti, altre preziose anfore erano state danneggiate durante il recupero. Il sito archeologico sottomarino, sconosciuto sino al momento dell'operazione dei carabinieri, verrà ora protetto con una rete metallica, e la sua custodia affidata ad alcune associazioni di volontari della zona. Con ogni probabilità, coperta dalla sabbia sul fondo dovrebbe esserci anche la nave che trasportava le anfore, che verosimilmente erano piene di vino oppure di olio, o forse di grano. La nave dovrebbe aver fatto naufragio finendo nelle secche di Ugento, dove ancora oggi qualche natante finisce per arenarsi.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8206066504415115071-575237092251440285?l=archeologiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://archeologiu.blogspot.com/feeds/575237092251440285/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8206066504415115071&amp;postID=575237092251440285' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/575237092251440285'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/575237092251440285'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://archeologiu.blogspot.com/2008/12/recuperate-15-anfore-ii-iii-sec-ac-nel.html' title='Recuperate 15 anfore (II-III sec. a.C.) nel mare di Ugento (LE)'/><author><name>Giu27</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17709798139858867740</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_j2j9qgHSGU8/STZ6YEqCIMI/AAAAAAAAAAM/rlIbCL-jYlc/S220/45.Cazzuola+veloce.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_j2j9qgHSGU8/STfG3Ig2LsI/AAAAAAAAAAo/8kWo7KYsY04/s72-c/Anfore.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8206066504415115071.post-2635085256192245758</id><published>2008-12-03T04:28:00.000-08:00</published><updated>2008-12-03T04:43:39.329-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Archeologia'/><title type='text'>Primo Post</title><content type='html'>Finalmente mi sono decisa a creare un blog dedicato a una delle mie passioni, la più grande, quella che vorrei diventasse la mia professione: &lt;span style="color:#ff6600;"&gt;&lt;strong&gt;l'Archeologia.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color:#000000;"&gt;Mi sono ripromessa di non parlare di me stessa, ma un minimo di presentazione ci vuole...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Mi chiamo Giulia, ho 23 anni e studio Scienza dei Beni Culturali con indirizzo archeologico a Milano. Mi mancano solo 4 esami alla laurea triennale, infatti ora dovre studiare che settimana prossima ho un esame! In questi anni di università ho avuto la possibilità di partecipare a 3 scavi: Forcello in prov. di Mantova; Calvatone in prov. di Cremona e Nora in prov. di Cagliari. Durante questi scavi ho compreso quanto il mestiere dell'archeologo sia duro, ma allo stesso tempo che mi piace e che è quello che voglio fare!&lt;br /&gt;In questo blog parlerò anche di questi siti archeologici in base alla mia esperienza, vi terrò aggiornati su nuove scoperte, su nuove leggi e regolamenti, convegni, libri...&lt;br /&gt;Ora però devo correre a studiare...appena avrò un minuto vi scriverò! ;)&lt;br /&gt;Bacioni&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8206066504415115071-2635085256192245758?l=archeologiu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://archeologiu.blogspot.com/feeds/2635085256192245758/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8206066504415115071&amp;postID=2635085256192245758' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/2635085256192245758'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8206066504415115071/posts/default/2635085256192245758'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://archeologiu.blogspot.com/2008/12/primo-post.html' title='Primo Post'/><author><name>Giu27</name><uri>http://www.blogger.com/profile/17709798139858867740</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_j2j9qgHSGU8/STZ6YEqCIMI/AAAAAAAAAAM/rlIbCL-jYlc/S220/45.Cazzuola+veloce.JPG'/></author><thr:total>3</thr:total></entry></feed>
